Durante un servizio di pattugliamento delle acque antistanti Le Castella, nel crotonese, il Reparto Operativo Aeronavale delle fiamme gialle è intervenuto per prestare soccorso a un diportista svizzero, originario della Calabria la cui barca era rimasta bloccata in mare aperto a causa di un improvviso e inaspettato guasto al motore.

L’allarme dei diportisti
L’allarme è stato lanciato direttamente dalle persone a bordo del natante che, ormai senza propulsione, veniva spinto con forza dal vento e dal moto ondoso verso un tratto di costa fortemente roccioso.
Quando la Guardia di Finanza è giunta sul posto, la barca si trovava ormai a pochissima distanza dagli scogli, vivendo una situazione di reale e imminente pericolo per l’incolumità degli occupanti.
Un intervento rapido
La presenza costante in mare e il continuo monitoraggio del litorale hanno permesso ai militari dell’equipaggio della vedetta classe 800 di raggiungere l’imbarcazione in tempi rapidissimi.
I finanzieri hanno messo subito in sicurezza i passeggeri, scongiurando così il rischio di un impatto devastante contro la scogliera. Le operazioni si sono svolte con estrema precisione e grande professionalità da parte di tutto l’equipaggio.

Il presidio del mare
L’episodio dimostra l’efficacia del dispositivo di Polizia del Mare assicurato ogni giorno dalla Guardia di Finanza. Oltre a contrastare i traffici illeciti e le violazioni sul demanio marittimo, il Corpo rappresenta infatti un presidio di sicurezza fondamentale per i cittadini.
Con l’estate le unità del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia intensificheranno la vigilanza per tutelare la legalità e la sicurezza della navigazione.




























