Un dialogo intimistico tra visitatore e opera prende vita presso la Gipsoteca Giuseppe Maria Pisani dove le fotopitture restano esposte fino a ottobre. Protagonisti degli scatti firmati da Giuseppe Calabretta sono gli ultimi e le persone più umili di un mondo rurale povero ma dignitoso. Nel testo del catalogo Domenico Pisani sottolinea la “nobile fermezza di un popolo. È la Calabria che non si arrende”. L’esposizione è frutto di un lungo lavoro di ricerca condotto nell’archivio storico che documenta la vita della comunità tra il 1943 e il 1975. All’inaugurazione presenti i figli dell’artista Leonardo Calabretta, Silvana Calabretta e Luciano Calabretta. Tra le varie opere emerge anche un insolito ritratto della cantante Louiselle.

Il percorso del pittorealismo
L’artista ha abbracciato la corrente del pittorealismo con l’obiettivo di elevare la fotografia a vera forma d’arte attraverso interventi manuali sulle immagini.
Dopo essersi formato a Torino presso la Scuola Professionale di Fotografia Fotomeccanica e Ottica Teofilo Rossi di Montelera sotto la guida di Giuseppe Ratti, nel 1941 è rientrato in paese per aprire il suo studio sul corso principale. L’iniziativa celebra anche il legame con lo scultore Giuseppe Maria Pisani.
Come ricordato da Leonardo Calabretta, “mio padre e Giuseppe Maria Pisani sono cresciuti insieme, hanno condiviso idee e hanno sempre collaborato”. Un sodalizio artistico che oggi rivive nelle sale espositive.

Valore e memoria del territorio
Sull’importanza culturale dell’evento è intervenuto Vitaliano Papillo, presidente del Gal Terre Vibonesi, evidenziando come “la valorizzazione di un territorio passa anche, e soprattutto, dalla cura della memoria”.
Anche il vicesindaco Rosanna Federico ha espresso grande orgoglio per l’iniziativa, definendo la struttura che ospita la mostra un presidio fondamentale per l’intera regione. Le opere e le storiche attrezzature fotografiche sono visibili tutti i giorni dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 17 alle 19:30.




























