Proseguono i controlli della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni finalizzati al contrasto dei furti d’acqua con allacci abusivi alla rete pubblica, avviati anche a seguito di diverse segnalazioni di dispersioni registrate nei comuni dell’area dello Stretto. L’attività è particolarmente importante proprio d’estate, caratterizzata da criticità nell’approvvigionamento idrico e dalla conseguente necessità, in alcune zone, di contingentare l’erogazione dell’acqua.

L’allaccio alla rete pubblica
Nell’ambito dei servizi predisposti, i Carabinieri della Stazione di Campo Calabro hanno effettuato una serie di verifiche che hanno consentito di accertare, in due distinte circostanze, la presenza di sistemi di allaccio alla rete idrica pubblica ritenuti abusivi.
Nel primo caso, i militari hanno riscontrato la presenza di un innesto realizzato direttamente sulla condotta principale che insiste sulla strada, dal quale si diramava una tubazione di dimensioni inferiori collegata a una proprietà privata.
Il sistema avrebbe consentito il prelievo di acqua pubblica senza contabilizzarne i consumi. L’allaccio è stato rimosso e il relativo materiale sottoposto a sequestro penale.
Il bypass sul contatore
Nel corso di un ulteriore controllo è stata invece accertata la presenza di un bypass realizzato a monte del contatore idrico, ancora intestato al precedente proprietario dell’immobile, nel frattempo deceduto.
Tale sistema avrebbe consentito all’attuale utilizzatore dell’abitazione di usufruire della fornitura idrica senza che i relativi consumi venissero registrati dal contatore. Anche in questo caso il bypass è stato rimosso e sottoposto a sequestro penale.
All’esito degli accertamenti, i soggetti interessati sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di furto aggravato.




























