Giovedì scorso, 6 agosto, la Sezione Seconda Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti, riformato integralmente la sentenza di primo grado su un presunto danno erariale, accogliendo gli appelli riuniti e dando quindi ragione a Carmine Federico, rappresentante legale della Promidea Cooperativa Sociale (assistito dall’avvocato Edoardo Giardino); al Centro di Solidarietà Il Delfino Società Cooperativa Sociale insieme a Carlo Berardini (difesi da Oreste Via) e al consorzio Calabriaccoglie Consorzio di Cooperative Sociali, rappresentato da Valerio Zicaro.
Gestione “opaca” dei centri accoglienza migranti, quaranta condanne per danno erariale
La gestione dell’emergenza
La complessa vicenda giudiziaria traeva origine dalla gestione dell’emergenza umanitaria legata ai flussi migratori dal Nord Africa del 2011 e 2012, quando le strutture avevano garantito l’accoglienza di stranieri in Calabria, in convenzione con la Regione.
La Procura Regionale ipotizzava un presunto accordo fraudolento, ma la corte ha dichiarato l’intervenuta prescrizione escludendo qualsiasi occultamento doloso.
Le criticità erano infatti già note ed emerse nelle deliberazioni della Sezione Regionale di Controllo per la Calabria del 2012 e la Presidenza del Consiglio dei Ministri ne aveva piena conoscibilità, rendendo del tutto tardivi gli atti notificati nel 2021.

La piena riabilitazione
I giudici di secondo grado hanno ribadito l’assenza di intese illecite, richiamando anche l’archiviazione del procedimento penale parallelo dove era si contestava che gli operatori avessero agito in un contesto di forte disordine amministrativo per fronteggiare un’urgenza eccezionale.
Il collegio difensivo guidato dai legali Valerio Zicaro, Edoardo Giardino e Oreste Via ha espresso grande soddisfazione per una decisione che pone fine a un giudizio lungo e complesso, riabilitando pienamente l’operato delle cooperative e l’assistenza prestata a migliaia di migranti sul territorio.




























