Il ricordo di Gilda Cersosimo si rinnova a Laino Borgo, il paese d’origine dei suoi genitori, a quattro anni dalla sua prematura scomparsa. Martedì 11 agosto, alle ore 21, un luogo privato aperto al pubblico si trasformerà per una sera ne “Il giardino di Gilda”, ospitando un evento musicale benefico nato dalla volontà dei genitori della ragazza e del chitarrista Luigi Attademo.
Un legame profondo con la terra d’origine
Nel maggio del 2021, durante una breve vacanza trascorsa nel paese della sua famiglia durante la malattia, Gilda descriveva Laino Borgo con parole piene di meraviglia, definendo il paesaggio come un vero paradiso di verde e di cielo. Per onorare questo legame intimo e profondo, l’iniziativa patrocinata dal Comune di Laino Borgo e dalla Pro Loco raccoglierà fondi a sostegno dell’associazione intitolata a Gilda Cersosimo, nata per dare continuità al suo ricordo.
I protagonisti della serata e il connubio artistico
La serata vedrà la partecipazione di interpreti di grande rilievo. Accanto a Luigi Attademo, considerato tra i chitarristi più importanti della sua generazione, saranno presenti Laura Croce come voce recitante ed Ettore Attademo al violoncello, studente della Scuola di Musica di Fiesole. Il sodalizio artistico e personale tra Laura Croce e Luigi Attademo dura da oltre venticinque anni e si concretizza nella creazione di progetti originali in cui dialogano musica e poesia, tra cui il recente omaggio a Pasolini presentato alla Casa Italiana Zerilli Marimò di New York.
Il viaggio dantesco tra fede e speranza
Il momento centrale dell’evento sarà dedicato alla lettura del trentatreesimo Canto del Paradiso di Dante Alighieri. Riprendendo le riflessioni di Primo Levi, le parole della Divina Commedia riguardano da vicino ogni essere umano e rappresentano una via di salvezza e di ricerca di senso.
Attraverso il linguaggio della poesia e della musica, l’evento invita a ritrovare la fede nell’uomo, nel futuro e nella possibilità del miracolo, superando i confini della pura ragione per cogliere il messaggio profondo che la figura di Gilda continua a trasmettere.




























