Cgil e Spi: “Basta penalizzare pensionati e cittadini. Poste riveda la propria organizzazione”

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
00:00 00:00

La Cgil e lo Spi Cgil dell’area metropolitana, tramite la sede di Polistena, esprimono forte preoccupazione e netta contrarietà per le conseguenze che le recenti misure di sicurezza adottate da Poste Italiane stanno producendo in numerosi comuni dell’entroterra reggino. Lo spegnimento notturno dei Postamat e la limitazione della possibilità di accedere al contante fuori dagli orari di apertura degli uffici interessano diversi centri della provincia, tra cui Polistena, Cinquefrondi, Melicucco, San Giorgio Morgeto, Anoia, Maropati, Galatro, Giffone, Feroleto della Chiesa, Laureana e Candidoni.

Un colpo al diritto alla mobilità

In territori già penalizzati dalla carenza di trasporti e dalla distanza dai centri maggiori, un Postamat  non accessibile nelle ore serali significa molto più della semplice impossibilità di effettuare un prelievo. Per chi non possiede un’auto o non è più in grado di guidare, prelevare nelle ore serali non rappresenta una comodità, ma costituisce una necessità concreta e quotidiana.

La grave carenza di liquidità

Ancora più grave è la situazione segnalata ad Africo, dove si è verificata una prolungata indisponibilità di liquidità per il pagamento delle pensioni, costringendo i cittadini ad attendere prima di poter riscuotere quanto loro dovuto. Il sindacato chiede a Poste Italiane di chiarire le ragioni dell’accaduto e di garantire che situazioni di questo tipo non si ripetano, considerando che analoghe criticità nella disponibilità di contante vengono segnalate a rotazione anche in altri comuni della provincia.

La richiesta di soluzioni

Poste Italiane deve assumersi la responsabilità di trovare soluzioni organizzative e tecnologiche capaci di conciliare la sicurezza degli uffici con il diritto dei cittadini ad accedere ai servizi essenziali. Non si può chiedere ai pensionati di pagare il prezzo delle difficoltà organizzative o delle emergenze legate alla criminalità. Per questo motivo si chiede di rivedere immediatamente le modalità con cui vengono organizzati i servizi nei piccoli comuni, potenziando i sistemi di sicurezza, la videosorveglianza e la protezione, garantendo al contempo una disponibilità di contante adeguata alle reali esigenze della popolazione.

L’avvio della raccolta firme

La Cgil e lo Spi Cgil hanno avviato una raccolta firme nei territori interessati, raccogliendo la protesta e la preoccupazione di numerosi cittadini e pensionati. Le sottoscrizioni saranno trasmesse alla direzione provinciale di Poste Italiane, ai sindaci dei comuni coinvolti e, per conoscenza, al Prefetto di Reggio Calabria, con la richiesta formale di apertura di un tavolo istituzionale.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.