Stamattina il consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà, ha preso parte alla mobilitazione di Davoli per stare al fianco degli agricoltori e dei lavoratori contro il caro carburante e le condizioni economiche e commerciali che stanno mettendo in ginocchio intere filiere produttive. Si tratta di una crisi che attraversa settori diversi e che coinvolge il sistema produttivo nel suo complesso: oltre agli agricoltori, sono scesi in piazza autotrasportatori, vivaisti, olivicoltori, imprese edili e numerose altre categorie che costituiscono l’ossatura dell’economia locale.
L’indifferenza istituzionale
Giuseppe Falcomatà ha assicurato che porterà in Consiglio Regionale le ragioni e le difficoltà dei manifestanti, definendo insopportabile l’indifferenza delle istituzioni. Davanti alle problematiche di centinaia di cittadini calabresi, il presidente Roberto Occhiuto e l’assessore Gianluca Gallo non possono continuare ad ignorare le richieste del territorio, ma devono fornire risposte immediate e concrete per evitare il definitivo impoverimento delle famiglie e delle imprese.
Calabria reale contro patinata
Il consigliere del Partito Democratico ha evidenziato una forte dicotomia tra la narrazione istituzionale e la realtà quotidiana del tessuto produttivo. Da una parte c’è la Calabria patinata delle grandi vetrine come il Vinitaly, delle fiere, degli stand e della promozione delle eccellenze; dall’altra c’è la Calabria reale presente a Davoli che esprime sofferenza. Pur non mettendo in discussione il valore della promozione commerciale, la Regione Calabria non può limitarsi alla sola immagine promozionale, ma deve farsi carico delle condizioni operative in cui quelle stesse eccellenze vengono prodotte.
L’appello a risposte immediate
Le piccole e medie imprese, gli agricoltori, gli autotrasportatori, i vivaisti e gli olivicoltori stanno ponendo all’attenzione pubblica problemi complessi che tuttavia trovano scarso rilievo nel dibattito nazionale, spesso concentrato unicamente sul racconto proposto dalla giunta regionale. La realtà vera si trova nei campi, sui camion, nei trattori, nei vivai e nei cantieri. Senza interventi tempestivi per arginare il caro carburante e sostenere la produzione, il rischio concreto è il progressivo impoverimento dei territori e la paralisi dell’intera economia regionale.




























