Il fattore umano torna al centro e si riprende lo spazio necessario per vivere la vita lavorativa nel migliore dei modi. Nella Giornata Nazionale dedicata al benessere psicologico, l’Arpacal rinnova il proprio impegno verso le persone che ogni giorno lavorano per l’Agenzia, con un percorso concreto pensato per tutto il personale. L’Agenzia ha proposto, per il biennio duemilaventisei e duemilaventisette, uno sportello di ascolto per tutti i dipendenti e corsi di formazione sull’intelligenza emotiva. La proposta è arrivata attraverso il Comitato per la Valutazione dello Stress Lavoro-Correlato, coordinato dal dottor Giuseppe Folino. Le attività sono affidate alla dottoressa Angelina Pettinato, psicologa e psicoterapeuta. La formazione riconosce crediti formativi, a sottolineare l’importanza che l’ente attribuisce al tema, con l’obiettivo di offrire ai lavoratori strumenti concreti per gestire ansia e stress e migliorare le relazioni professionali.
La rete territoriale e l’impegno per il personale
Il percorso ha già coinvolto la Sede Centrale e i Dipartimenti di Catanzaro e Vibo Valentia, è attualmente in corso a Reggio Calabria e partirà a breve a Cosenza e Crotone, fino a raggiungere l’intera rete territoriale dell’Agenzia. Il direttore Iannone ha spiegato che prendersi cura di chi lavora non è un gesto accessorio, poiché la prevenzione dello stress lavoro-correlato migliora le relazioni, la motivazione e la qualità dei servizi resi ai cittadini. La qualità della vita professionale di chi lavora per la comunità rappresenta infatti un investimento sulla comunità stessa. I numeri confermano quanto il tema sia sentito nel panorama nazionale, evidenziando la necessità di interventi strutturati.
Un contesto nazionale e regionale in evoluzione
Secondo l’Osservatorio sul Benessere Psicologico nelle Aziende Italiane di Serenis e Università di Padova, solo due dipendenti su dieci dichiarano di stare bene al lavoro. Il Paese procede a velocità diverse e, secondo il Rapporto Welfare Index Pmi 2026 di Generali Italia, le aziende con un welfare avanzato sono il trentasette per cento al Nord e il ventinove per cento nel Mezzogiorno. Investire sul benessere delle persone in Calabria assume quindi un valore ancora maggiore. Anche nella pubblica amministrazione cresce il numero di enti che attivano servizi di ascolto per il personale, in linea con la Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione che invita a rafforzare le politiche di benessere organizzativo.
La visione integrata per i cittadini e le istituzioni
Questa consapevolezza è sempre più condivisa anche a livello regionale. La Regione Calabria ha da poco presentato Parliamone Insieme, il servizio gratuito di supporto psicologico per i cittadini voluto dal presidente Roberto Occhiuto. Si tratta del segno di una visione che riconosce l’ascolto e la prevenzione come parte integrante dei servizi pubblici. In questo quadro, l’esperienza di Arpacal dimostra che anche in territorio calabrese si può investire in modo strutturato sul benessere di chi lavora nel settore pubblico, portando la stessa attenzione rivolta ai cittadini anche all’interno delle organizzazioni.



























