Giornata di riflessione a Soriano su Santa Caterina da Siena

Reggio Calabria Attualità

“Caterina da Siena, è donna del suo tempo, certamente, ma la sua vita può costituire fonte di riflessione anche per la nostra esperienza, perché seppe rompere pregiudizi “di tutti i generi” senza rivendicazioni di sorta, rimanendo fedele e coerente per affermare principi e valori come: la dignità della persona al di là del sesso e del ruolo nella società e nella Chiesa; la libertà di esprimersi e d’agire per vivere la propria vocazione; spese la vita come dono per gli altri al servizio della pace e della giustizia”.

La riflessione sulla Santa, è stata proposta dai presenti nel corso dell’incontro che si è tenuto il 29 aprile a Soriano. Giovanna Maiolo, segretaria del consiglio pastorale parrocchiale di Soriano, fra la sua personale commozione e dei presenti, ha quindi letto una testimonianza su Teresina Stirparo (1909-2008) la “delegata” dell’Azione Cattolica a cui è andato il riconoscimento nella sezione “in memoria”.

“La sua figura umile, dolce, servizievole, sempre pronta al sorriso ha costituito per intere generazioni un sicuro punto di riferimento umano e spirituale, nell’educazione alla fede come catechista e nella testimonianza di vita, mettendo a disposizione la sua “arte” di sarta insegnandola gratuitamente nel suo laboratorio, di fatto un “cenacolo” di preghiera del Santo Rosario. In tutti l’augurio e la speranza che, questo primo riconoscimento ufficiale di Soriano alla Teresina la Delegata, sia solo il primo passo per riproporre la sua figura, per poterla presentare alle nuove generazioni di Soriano”.

Giovanna Fronte ha portato la sua esperienza del rapporto con l’onorevole Angela Napoli come figura di parlamentare attenta ai problemi della Calabria e in particolar modo alla ‘ngreda, avendo ricoperto anche l’incarico di vice presidente della Commissione antimafia. La sua coerenza e il coraggio testimoniati nella sua attività la fanno vivere, da oltre 19 anni, sotto scorta, essendo stata minacciata di morte.

Anche dopo la conclusione della sua attività parlamentare Angela Napoli – è stato rimarcato - continua ad essere presente in tutte le iniziative per rendere giustizia alle vittime innocenti delle mafie, come della violenza sulle donne e della corruzione nella vita sociale ed economica della Calabria. Sempre pronta a rispondere al cellulare per mettersi al servizio di tutti quelli, come Martino Ceravolo che chiede giustizia per la morte innocente di suo figlio Filippo ucciso il 25 ottobre 2012. Tutto ciò, non gli ha, e non gli impedisce, di vivere la sua vita di donna, moglie e di mamma, consapevole dei suoi doveri verso la propria famiglia”.

Il lungo applauso che ha accompagnato la consegna delle targhe, sono il segno che tutti hanno gradito ed apprezzato le motivazioni dei riconoscimenti e le riflessioni che le hanno accompagnato. “Siamo sicuri che il seme di speranza, di luce e di pace che a Soriano è stato piantato con l’istituzione di questo premio, possa crescere sempre di più per dare a suo tempo i frutti sperati”.