‘Ndrangheta: inchiesta Nemea, condannato pentito Mancuso

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
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Il gup distrettuale di Catanzaro, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, ha condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione Emanuele Mancuso, dal giugno dello scorso anno collaboratore di giustizia e primo pentito interno alla potente ed omonima famiglia di ‘ndrangheta di Limbadi e Nicotera, nel Vibonese.

Nello stesso processo il giudice ha invece assolto Massimo Vita, 35 anni, di Vena Superiore, frazione del capoluogo, accusato di aver lanciato una bomba carta nel giardino di un imprenditore a scopo di estorsione.

Emanuele Mancuso è stato invece condannato per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, furto aggravato in una gioielleria (dove furono sottratti preziosi per centomila euro), detenzione illegale di armi e spari in luogo pubblico.

Gli altri imputati dell’operazione antimafia “Nemea” della Dda di Catanzaro hanno invece optato per il rito ordinario ed il processo è in corso dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia.

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