Gimbe, contagi in aumento solo in 3 regioni: c’è anche la Calabria

Calabria Salute

Diminuiscono i contagi, i ricoveri in area medica e quelli in terapia intensiva. Ma allo stesso tempo, crollano le vaccinazioni, ed alla vigilia dell’obbligo di Green Pass si stimano circa 3,8 milioni di lavoratori non ancora vaccinati. Questi i numeri fornini questa mattina dal consueto report della Fondazione Gimbe, che da 6 settimane ha evidenziato un netto calo dei contagi da coronavirus in Italia.

I casi settimanali di coronavirus infatti scendono al di sotto dei 20 mila, ed anche i decessi diminuiscono. In controtendenza solo tre regioni: Calabria, Molise e Piemonte, le uniche dove il numero di contagi continua ad aumentare seppur in maniera contenuta.

Attualmente la popolazione vaccinata sarebbe il 77,5%, tenendo conto anche di chi ha ricevuto una sola dose. In una settimana somministrati oltre 1 milione di vaccini – comprese terze dosi – anche se il numero complessivo di vaccinati continua a diminuire, e nell’ultima settimana segna -23,2%.

TIMORI PER GREEN PASS E VACCINI

Oltre ai dati sulla vaccinazione, la Fondazione Gimbe riaccende l’attenzione riguardo al numero di lavoratori senza Green Pass: circa 3,8 milioni di persone in tutta Italia, oltre 200 mila nella sola Calabria. Vista l’obbligatorietà della certificazione in vigora da domani, è atteso un ulteriore aumento dei tamponi che dovranno essere processati, già incremento del 57,7% nell’ultimo mese.

Troppi tamponi dunque, che potrebbero rallentare o peggio ancora bloccare l’intero processo compromettendo il comparto ospedaliero. Per tali motivi, la Fondazione torna a chiedere un aumento delle farmacia che offrono questi servizi a prezzo calmierato, ma sopratutto il potenziamento delle strutture autorizzate a trattare i tamponi.

Da scartare, invece, l’impiego dei test rapidi o l’estensione della validità del tampone a 72 ore, soluzioni che porterebbero a “rischi di tipo sanitari, medici, legali ed assicurativi”. Infine, la stessa torna a chiedere al Governo di considerare l’obbligo vaccinale per evitare il caos.