Sicurezza nel Vibonese: emessi decine di Daspo, Dacur e fogli di via

Vibo Valentia Cronaca
La Questura di Vibo Valentia

È stato un mese intenso quello di marzo, appena conclusosi, per gli uomini dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine di Vibo Valentia, che coordinati del Questore Rodolfo Ruperti, hanno emesso diversi provvedimenti di natura special-preventiva, diretti ad evitare la commissione di reati da parte di determinate categorie di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

Parliamo di un totale di oltre una quarantina di misure varie, che vanno dai Daspo ai Dacur, così come ai fogli di via e agli avvisi orali; mentre, contestualmente, sono state proposte altre quattro sorveglianze speciali.

Nel dettaglio

Entrando nel dettaglio, sono sette i Divieti di Accesso alle Manifestazioni Sportive applicati a carico di altrettante persone resesi responsabili di atti di violenza durante eventi disputati nella provincia, ed in quattro diverse occasioni: il 17 novembre ed il 15 dicembre del 2024 presso lo stadio comunale di Vibo; il 12 gennaio scorso nell’impianto sportivo di Parghelia; ed il 5 gennaio nel campo di Piscopio.

I “fuori contesto”

Altri quattro Daspo “fuori contesto” hanno interessato invece dei soggetti condannati con sentenza definitiva per reati in materia di stupefacenti, oltre che denunciati per porto di armi.

Nove persone sono state attinte invece dal Dacur, essendo ritenuti gli autori di una violenza di gruppo: per loro il Questore ha disposto il divieto di accesso e di transito nei locali di intrattenimento pubblico in determinate zone del territorio.

I fogli di via

Sono dieci, invece, i fogli di via con divieto di ritorno per fatti che sono avvenuti distintamente nei comuni di Serra San Bruno, Ricadi, Polia, Tropea e Vibo Valentia: i destinatari sono stati sorpresi a delinquere o comunque a porre in atto dei comportamenti che hanno messo in pericolo la sicurezza pubblica, fuori dal loro comune di residenza; ora gli è stato intimato di non farvi ritorno per un determinato periodo di tempo.

Gli avvisi orali

Quattordici avvisi orali sono stati notificati ad altrettante persone per la loro “perdurante condotta” che ha messo in pericolo l’ordine e la sicurezza.

Infine, è stata proposta la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza a carico di altrettante persone che secondo gli agenti avrebbero sviluppato “una certa indole a commettere reati di notevole allarme sociale”: tra questi vi è un soggetto accusato di maltrattamenti in famiglia.

Emessi poi due ammonimenti d’ufficio sulla base di una istruttoria della stessa Divisione Anticrimine che hanno interessato due soggetti ritenuti a cui si contesta il maltrattamento in famiglia ed un ammonimento su istanza di parte presentata dalla vittima di atti persecutori.