Il Presidio ospedaliero di Soveria Mannelli ha ospitato lunedì scorso, 12 gennaio il primo Collegio di Direzione del 2026 dell’Asp di Catanzaro. L’incontro, convocato dal Commissario Straordinario, ha visto la partecipazione dei Direttori di Dipartimento e dei Sindaci del comprensorio, inclusi i rappresentanti dei comuni della Presila Catanzarese da Martirano a Carlopoli.
La sanità di prossimità
La scelta della sede ha assunto un forte valore simbolico, sottolineando la volontà di rimettere al centro della programmazione sanitaria gli ospedali montani e le aree interne, considerate frontiere essenziali per garantire il diritto alla salute in tutto il territorio provinciale.
Durante la riunione sono stati delineati gli obiettivi strategici per l’anno appena iniziato, con un focus particolare sullo sviluppo dell’assistenza di prossimità.
Il piano di riorganizzazione, in linea con le direttive della Regione Calabria, punta a rendere il nosocomio del Reventino un polo attrattivo per le zone limitrofe.
Tra le priorità discusse figurano il potenziamento della continuità assistenziale, l’efficienza delle guardie mediche e l’implementazione di servizi specialistici come la pediatria e le vaccinazioni primarie.
Un ruolo centrale sarà affidato alla telemedicina, strumento ritenuto fondamentale per superare le barriere geografiche dei comuni montani.
L’integrazione cura-cultura
La giornata è stata arricchita dall’iniziativa La musica che cura, un concerto di musica classica organizzato da FederSanità – Anci. L’evento ha coinvolto degenti, personale sanitario e autorità locali, promuovendo l’idea della musica come supporto al percorso di guarigione.
Questo momento di condivisione ha suggellato l’impegno istituzionale verso una rete sanitaria più solida e umana, capace di integrare l’innovazione tecnologica con la capillarità dei servizi.
Nei prossimi giorni i Direttori di Dipartimento avvieranno la fase operativa per tradurre le istanze dei sindaci in interventi concreti sul territorio.




























