Agente aggredito in carcere: testate da un detenuto, gli rompe il naso

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
00:00 00:00

Un’altra ombra si allunga sul sistema penitenziario italiano, con un gravissimo episodio di violenza avvenuto nel carcere di Vibo Valentia. Un detenuto ha brutalmente aggredito un sovrintendente della Polizia penitenziaria, causandogli delle ferite gravi. La denuncia arriva a gran voce dai sindacati di categoria, Osapp e Sappe, che puntano il dito contro una situazione definita “ormai insostenibile”.

La violenza in cella

L’episodio ha avuto luogo all’interno della struttura carceraria. Il detenuto, presumibilmente in preda all’ira per questioni legate a una telefonata, si è scagliato con inaudita violenza contro il sovrintendente.

Il poliziotto è stato colpito ripetutamente con più testate al volto, riportando la frattura del setto nasale e diverse altre ferite. L’aggressione è stata interrotta solo grazie al pronto e tempestivo intervento di un altro agente mentre il ferito è stato immediatamente ricoverato in ospedale per le cure del caso.

L’episodio ha scatenato l’allarme dei sindacati. Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto dell’Osapp, ha espresso tutto il suo sdegno: «Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza contro i nostri colleghi. È un fenomeno in continua crescita, alimentato dalla cronica carenza di personale e dal collasso del sistema penitenziario».

La situazione al limite

La situazione in Calabria, secondo l’Osapp, è «ormai al limite». La sigla lamenta la mancanza di circa 300 unità di Polizia penitenziaria, un dato che si inserisce nel quadro nazionale di una carenza che supera le 17mila unità.

A questo si aggiunge un sovraffollamento di oltre 16mila detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare, che si traduce in «turni massacranti, carichi di lavoro insostenibili e una costante compressione dei diritti fondamentali degli operatori. Il tutto si consuma nell’indifferenza delle istituzioni e con una direzione penitenziaria regionale pressoché assente».

Anche il Sappe ha voluto ribadire la gravità del momento. Il segretario provinciale di Vibo, Gianpiero Greco, ha fatto sapere che il sindacato «aveva già segnalato, nei giorni scorsi, la gravissima situazione interna al penitenziario» al prefetto.

L’impegno del Prefetto

Prefetto che, pur manifestando attenzione, si era impegnata a sensibilizzare gli organi competenti, evidenziando la difficile condizione operativa.

Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario regionale, hanno sottolineato come il personale di Polizia penitenziaria sia «ormai esasperato da un clima di tensione e pericolo costante».

I sindacalisti auspicano ora che il Prefetto possa effettuare la visita preannunciata e che arrivi un intervento concreto e risolutivo dagli uffici superiori e da tutte le istituzioni coinvolte, tramite un adeguato incremento dell’organico e l’adozione di misure organizzative e gestionali per creare un clima di maggiore serenità lavorativa.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.