Un detenuto è stato trasferito dal carcere di Montorio, nel veronese, a seguito dell’aggressione a danno di Filippo Turetta. Si tratta di Cesare Dromì, 55enne originario di Taurianova condannato ad oltre 21 anni di reclusione per una serie di reati come omicidio, tentato omicidio e rapina.
Il pugno in faccia
Il trasferimento, avvenuto formalmente il 24 settembre scorso, è stato confermato solo nelle scorse ore. Secondo quanto ricostruito, Dromì avrebbe aggredito Turetta – colpendolo con un solo pugno al volto, causandogli la rottura di un labbro – solo per ottenere il trasferimento di carcere, che in passato aveva richiesto più volte senza successo.
I legami coi clan
Dopo l’episodio, Dromì – ritenuto vicino alle cosche di ‘ndrangheta dei Sergi e dei Pesce – è stato dunque trasferito nel carcere Santa Bona di Treviso, mentre Turetta rimarrà nella sezione ad alta sicuezza, in attesa di poter accedere ai programmi di lavoro del penitenziario.



























