Sarebbe stato raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco mentre si stava recando in un terreno di sua proprietà nell’agro di Cassano all’Ionio, rimanendo ferito ad un braccio in modo non grave. Si è dunque salvato Domenico Forastefano, sessantunenne noto anche come Mimmo ù pisciaiuolo, nome noto della criminalità nella sibaritide e legato all’omonino clan di Forastefano, di cui sarebbe stato, in passato, reggente.
L’uomo, attualmente agli arresti domiciliari, aveva un permesso che gli concedeva di lavorare nei campi per attività agricola. Mentre si recava in un terreno di sua proprietà, sarebbe stato raggiunto da diversi colpi di pistola, pare un intero caricatore sparato a bruciapelo. Alcuni colpi sarebbero andati a segno, ferendolo solo ed esclusivamente al braccio sinistro.
Lo stesso si sarebbe poi recato presso l’ospedale di Trebisacce, dove, dopo i primi controlli, è stato trasferito presso l’ospedale di Cogliano-Rossano, dove è piantonato dai Carabinieri, attualmente impegnati nelle indagini per ricostruire l’accaduto.
L’uomo è il padre di Pasquale Forastefano, condannato proprio oggi a vent’anni di reclusione in seguito al maxi-processo Gentlement 2. Soprannominato l’animale, Pasquale è ritenuto a capo dell’omonimo clan ed è stato condannato per traffico internazionale di stupefacenti.




























