Al “Capialbi” di Vibo convegno sui sistemi di fortificazione in Magna Grecia e Sicilia

in Attualitàprovincia di Vibo Valentia
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Il Museo archeologico nazionale Vito Capialbi di Vibo Valentia ospita un importante appuntamento di studio e ricerca incentrato sull’urbanistica del mondo greco coloniale. L’evento, coordinato dalla Direzione regionale Musei nazionali Calabria con la direzione di Michele Mazza, propone un confronto approfondito tra i sistemi di fortificazione della Magna Grecia e della Sicilia attraverso le ultime novità emerse dalla ricerca archeologica.

Le opere difensive vengono analizzate come elementi chiave per comprendere la forma delle città, la gestione del territorio, le strategie politiche e il rapporto tra le comunità e il paesaggio circostante.

I sistemi di fortificazione 

I lavori si aprono con l’analisi delle strutture difensive presenti in Magna Grecia, spaziando da Cuma a Paestum fino a Siris e Metaponto. Un’attenzione particolare viene riservata ai centri della Calabria come Hipponion, Medma, Rhegion, Locri e Kaulonia, oltre al sito di Castiglione di Paludi. Sotto il coordinamento di Fabrizio Sudano, gli esperti analizzano scavi recenti, rilievi tridimensionali e lo stato dell’arte della topografia urbana, ponendo l’accento sulla prospettiva italica e sull’organizzazione del territorio in età ellenistica.

I contributi del mattino vedono la partecipazione di Matteo D’Acunto, Fausto Longo, Alessandro Campedelli, Carmelo Colelli, Annarita Doronzio, Fabio Donnici, Antonio Pecci Anzi, Valentina Casella, Giuseppe Lucarelli, Fabrizio Mollo, Michele Mazza e Marco Stefano Scaravilli. Il programma pomeridiano prosegue con i dettagliati interventi a cura di Gianluca Sapio, Rodolfo Brancato, Maria Maddalena Sica, Maximilian Voit, Luigi Maria Caliò, Helena Catania, Elisa Nisticò, Maria Teresa Iannelli, Antonino Facella, Bernarda Minniti, Damiano Pisarra, Emanuele Brienza e Gian Michele Gerogiannis.

Le mura e le acropoli 

La seconda sessione esplora l’architettura militare della Sicilia, concentrandosi sui grandi centri dell’isola come Akragas, Monte San Basilio, Kasmenai, Segesta, Himera, Erice, Camarina, Hybla, Halaesa e Taormina. Sotto il coordinamento di Filippo Demma, i relatori mettono in luce i dati preliminari emersi dalle ultime campagne di scavo, affrontando temi che vanno dalle battaglie storiche alla definizione dei paesaggi di confine e al controllo dei comprensori territoriali.

Questa fase del convegno offre un quadro dettagliato del panorama siciliano grazie alle ricerche presentate da Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello, Rodolfo Brancato, Giuseppe Luongo, Agostino Messana, Giuseppe Cacciaguerra, Rosa Lanteri, Chiara Blasetti Fantauzzi, Monika Trümper, Stefano Vassallo, Salvatore De Vincenzo, Saverio Scerra, Aurelio Burgio, Giuseppa Zavettieri, Marta Venuti e Marco Miano. La sintesi delle due giornate di dibattito viene affidata alle considerazioni conclusive di Fabrizio Mollo.

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