Al Planetarium Pythagoras i “Sussurri cosmici”: un viaggio tra le onde gravitazionali

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
00:00 00:00

Il 2025 si conclude con un evento di caratura internazionale presso il Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Martedì 30 dicembre, la cupola scientifica reggina diventerà il palcoscenico per un approfondimento dedicato alle frontiere dell’astrofisica, intitolato “Sussurri cosmici: Natale con le onde gravitazionali”. L’iniziativa rappresenta un ponte ideale tra la ricerca d’avanguardia e il territorio, celebrando il ritorno di una delle menti più brillanti della città.

L’eccellenza reggina

Protagonista dell’incontro sarà la dottoressa Maria Concetta Tringali, ricercatrice presso lo European Gravitational Observatory (Ego) di Cascina.

Cresciuta culturalmente tra le aule del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci e l’ambiente stimolante del Planetarium Pythagoras, la scienziata condividerà la sua esperienza nel team dell’interferometro Virgo, uno dei pochi strumenti al mondo in grado di intercettare le vibrazioni dello spazio-tempo teorizzate da Albert Einstein.

I segreti dell’Universo

Il cuore della conferenza verterà sulle onde gravitazionali, vere e proprie increspature del cosmo generate da eventi catastrofici come la collisione tra Buchi Neri o Stelle di Neutroni.

Dalla storica scoperta del 2015, queste rivelazioni hanno permesso di “ascoltare” l’Universo oltre che guardarlo, confermando le leggi della Relatività Generale.

La dottoressa Maria Concetta Tringali illustrerà il funzionamento di Virgo, spiegando come gli scienziati riescano a isolare questi deboli segnali dai rumori ambientali che minacciano costantemente la precisione delle osservazioni.

L’osservazione del cielo 

Oltre alla parte teorica, l’evento offrirà un momento di meraviglia visiva grazie allo staff del Planetarium Pythagoras. Se le condizioni meteo lo consentiranno, il pubblico potrà partecipare a una sessione di osservazione ai telescopi puntati su Luna, Giove e Saturno.

Sarà un modo suggestivo per salutare l’anno vecchio e accogliere il 2026 nel segno della conoscenza, unendo il rigore scientifico dello European Gravitational Observatory alla bellezza del cielo invernale calabrese.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.