Il cartellone di Ama Calabria, curato dal direttore artistico Francescantonio Pollice, si prepara a ospitare uno degli eventi più suggestivi della stagione. Il celebre violinista e compositore Alessandro Quarta porterà in scena I cinque elementi, un’opera di profonda intensità che interroga il destino dell’umanità attraverso la forza primordiale della natura.
Il pubblico calabrese avrà due occasioni per farsi travolgere da questa epopea sonora: venerdì 20 marzo presso il Teatro Comunale di Catanzaro e domenica 22 marzo al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme. Entrambi i concerti avranno inizio alle ore 21 e promettono di fondere la precisione della musica classica con l’energia travolgente del rock.
Tra creazione e apocalisse: il monito della musica
L’opera non è una semplice esecuzione virtuosistica, ma un vero e proprio manifesto artistico sulla dualità dell’esistenza. Alessandro Quarta esplora il contrasto tra la capacità generatrice della vita e la sua inevitabile fragilità, ponendo l’accento sulla responsabilità dell’uomo nei confronti del pianeta.
Attraverso note che si trasformano in specchi delle colpe e delle speranze umane, la suite diventa un grido d’allarme contro il collasso ambientale. L’equilibrio millenario tra terra, acqua, aria e fuoco viene messo a nudo, spingendo l’ascoltatore a un confronto intimo con la propria vulnerabilità e con il rischio di una distruzione irreversibile.
Un ensemble d’eccellenza per una visione ambiziosa
Per tradurre in suoni questa complessa architettura emotiva, il Maestro sarà accompagnato da interpreti di fama internazionale. Al pianoforte siederà Giuseppe Magagnino, la cui sensibilità magnetica dialogherà costantemente con le linee funamboliche del violino di Alessandro Quarta.
A dirigere l’Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo sarà invece il maestro Cristian Lombardi, incaricato di governare una tempesta sonora capace di spaziare da silenzi cosmici a esplosioni dinamiche imponenti. Ogni componente dell’ensemble contribuirà a definire uno spazio emotivo in cui la tecnica si mette totalmente al servizio del messaggio narrativo.
La struttura dell’opera e il significato dell’Etere
Il programma si articola in sei quadri distinti che rappresentano un percorso di riconciliazione con il pianeta. Si parte dalla Creazione, per poi attraversare la solidità della Terra, la fluidità dell’Acqua, la leggerezza dell’Aria e la passione bruciante del Fuoco.
Il culmine dell’opera è rappresentato dall’Etere, il quinto elemento che, secondo lo stesso Alessandro Quarta, costituisce la sintesi di tutto ciò che l’artista sente nel profondo: un ringraziamento per le gioie e le tragedie della vita. L’evento gode del sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Calabria, nell’ambito del progetto di circolazione musicale promosso dal Cidim.




























