Parete dal plesso San Francesco del liceo Gravina una nuova realtà associativa: il Comitato dei Genitori del Liceo crotonese. Un gruppo di madri e padri ha deciso di unirsi ufficialmente per dare voce alle proprie preoccupazioni e, soprattutto, per costruire “speranza e cambiamento”. La decisione nasce dalla consapevolezza che chi vive quotidianamente la scuola conosce bene i disagi legati a strutture inadeguate e spazi insufficienti, condizioni ambientali che non dovrebbero appartenere a un luogo dedicato alla crescita dei giovani.
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La difesa del plesso
La comunità scolastica non intende rassegnarsi al degrado che a loro dire circonderebbe l’istituto, caratterizzato dalla vicinanza con i capannoni dell’ex mercato generale e da problemi che si trascinano da anni nell’indifferenza generale.
Sebbene sia stato accolto con favore l’intervento delle autorità che hanno coinvolto l’Arpacal per verificare la presenza di amianto, per le famiglie il problema resta aperto.
Si tratta di un tema che tocca direttamente la salute e la dignità dei ragazzi e come evidenziato nella relazione dei Vigili del Fuoco, le istituzioni devono agire concretamente per eliminare ogni rischio, “poiché la sicurezza non è un favore ma un diritto”.
Unione e partecipazione
Il nuovo comitato nasce con lo spirito di unire e non di dividere, cercando il dialogo con istituzioni, associazioni e movimenti sensibili alla causa.
“Difendere il diritto allo studio significa difendere la vita e la dignità delle persone”, dichiarano i suoi rappresentanti, sottolineando la volontà di proporre soluzioni per un futuro diverso del plesso San Francesco.
L’invito a partecipare è esteso a tutti i genitori degli studenti del liceo Gravina, “poiché solo una voce comune e consapevole può rendere la scuola un luogo sicuro e all’altezza dei sogni degli studenti”.
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