Il destino del verde urbano accende il dibattito pubblico e richiede interventi ponderati da parte delle istituzioni locali. In merito alla prevista operazione di abbattimento dei platani secolari situati in Via Nazionale Traversa D a Pellaro, annunciata per i prossimi giorni, il movimento La Strada rivolge un accorato appello all’Amministrazione Comunale affinché sospenda ogni intervento irreversibile. La richiesta principale è quella di promuovere un confronto trasparente con i cittadini, i residenti e tutti i soggetti interessati, valutando molto attentamente il taglio di questi alberi storici, che dovrebbe rappresentare sempre l’estrema ratio solo in totale assenza di alternative valide.
Sensibilità e cura urbana
Sul tema specifico esistono visioni differenti che meritano un’attenta analisi per trovare il giusto equilibrio. Da un lato, numerosi cittadini e associazioni del territorio si oppongono fermamente al provvedimento, riconoscendo l’immenso valore storico, paesaggistico e ambientale dei platani.
Dall’altro, alcuni residenti evidenziano legittime preoccupazioni legate alla sicurezza e alle condizioni igieniche dell’area in questione. Bisogna considerare che l’attuale stato delle alberature è il risultato di anni di manutenzione insufficiente; in molte realtà urbane, situazioni analoghe vengono affrontate attraverso seri interventi di cura, consolidamento, potatura specialistica e gestione dell’apparato radicale.
Verifiche e responsabilità politica
La tutela del patrimonio arboreo richiede il pieno rispetto delle normative e una chiara trasparenza burocratica. Appare necessario verificare se siano stati acquisiti tutti i pareri richiesti dalla legge, compreso quello della Soprintendenza, e se il settore competente abbia adempiuto a ogni prescrizione.
Un provvedimento così invasivo viene eseguito in una fase in cui non risultano ancora attribuite le specifiche deleghe assessorili e i consiglieri comunali non hanno approfondito gli atti tecnici.
Diventa quindi fondamentale accertare che l’abbattimento costituisca l’unica soluzione praticabile e che l’eventuale sostituzione non avvenga con semplici oleandri, ma con alberi di pari essenza e portamento.




























