L’assemblea annuale dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Cosenza si è svolta registrando una partecipazione ampia e compatta da parte degli iscritti, consolidando il ruolo cruciale che questa comunità professionale ricopre all’interno del sistema sanitario provinciale.
L’incontro ha rappresentato molto più di un semplice adempimento istituzionale, trasformandosi in un momento di forte identità collettiva, confronto costruttivo e crescita per l’intera categoria. La coesione dimostrata dai professionisti presenti ha delineato un percorso chiaro per il futuro, volto a rafforzare la presenza degli infermieri nei processi di cura e a tutelarne con vigore le competenze e la dignità.
La visione strategica
Il presidente Fausto Sposato ha aperto i lavori con una relazione densa di consapevolezza, richiamando con orgoglio il valore e l’evoluzione della professione infermieristica. Nel suo intervento, il presidente ha definito gli infermieri come il fulcro del sistema sanitario, sottolineando come la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini sia strettamente legata al riconoscimento professionale e al potenziamento delle responsabilità sul campo.
Fausto Sposato non ha mancato di evidenziare le criticità attuali, dalle carenze di organico alla necessità di maggiori tutele, ribadendo l’importanza di un dialogo costante con le istituzioni per valorizzare le specializzazioni e garantire servizi adeguati alla popolazione.
La solidità amministrativa
Un passaggio fondamentale dell’assemblea è stato dedicato all’analisi dei numeri e della gestione economica dell’ente. Il tesoriere Fabrizio Chiappetta ha presentato i dati di bilancio, certificando una gestione sana e trasparente che conta oggi quattromilaquattrocento iscritti. L’Opi di Cosenza si conferma così una realtà numericamente imponente e amministrativamente solida. La regolarità delle procedure finanziarie è stata confermata dalla relazione dei revisori dei conti, con l’intervento della dottoressa De Napoli, mentre la continuità operativa dell’ufficio di segreteria è stata garantita dalla conferma della guida di Adriana Imbrogno.
Lo stop alla alla violenza
La seconda parte della giornata ha affrontato un tema di drammatica attualità attraverso un focus specifico sulla violenza contro gli operatori sanitari. Il dibattito ha beneficiato dei contributi tecnici di esperti del settore: Nicola Ramacciati ha analizzato la gestione delle emergenze e le dinamiche di rischio, mentre Sara Morales Palomares ha approfondito gli aspetti psicologici e organizzativi legati agli episodi di aggressione nelle strutture di cura.
Il quadro normativo e le tutele legali sono stati invece illustrati dal professor Ubaldo Comite, legale dell’Opi, che ha esposto le responsabilità giuridiche connesse a questi fenomeni. Il confronto ha rimarcato l’urgenza di creare una rete istituzionale solida e percorsi formativi continui per prevenire e contrastare ogni forma di abuso ai danni dei professionisti della salute.




























