Assemblea regionale dell’associazione Movicoltura

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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Il Coordinamento provinciale dell’Associazione Movicultura informa gli iscritti e i simpatizzanti della città e della provincia di Reggio Calabria che giovedì 9 ottobre, alle 16, è convocata dal presidente Luigi Macrì l’assemblea regionale dei soci, presieduta presso la sala convegni di Uniocamere Calabria, a Lamezia Terme.

Ricco l’ordine del giorno che prevede nei suoi primi punti argomenti come il prototipo dello Sportello Orientamento “Scuola –Lavoro”; la condizione della dirigenza nella scuola italiana; il contributo volontario dei genitori,”balzello o una risorsa?; la figura del docente in una scuola che cambia.

Come si ricorderà l’Associazione “Movicultura” è nata per volontà di un consistente gruppo di dirigenti scolastici appartenenti ai territori delle cinque province calabresi, intendendo porre all’attenzione della società civile i temi della cultura, dell’istruzione e della formazione come questioni fondamentali e ineludibili per lo sviluppo sociale ed economico della regione.

“Le continue riforme – continua la nota dell’associaione – succedutesi in questi anni a distanza ravvicinata e i provvedimenti definiti temporanei ma poi rimasti in vigore creando limbo legislativi, hanno dato origine a una condizione di disorientamento e di alienazione in chi, oggi, vive e lavora nel mondo della scuola. A partire dalla legge sull’autonomia (che avrebbe dovuto realizzare la terzietà rispetto al mondo politico e agli interessi privati di parte, incrementare gli investimenti e la democrazia interna, esaltando la specificità professionale dei docenti, mentre ha, invece, trasformato la scuola in azienda, gli studenti in utenti e il preside in manager); dalla legge sulla parità (che ha equiparato pubblico e privato senza neanche garantire i dovuti controlli); fino alla modifica del Titolo V della Costituzione (che ha regionalizzato l’istruzione, relegando, di fatto, le funzioni dello Stato alla mera indicazione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni). Infine, la riforma Gelmini (che ha drasticamente modificato la fisionomia della scuola di ogni ordine e grado) aggiungendosi ai continui tagli che dal 2006 si sono abbattuti senza tregua sulle casse delle scuole e sugli stipendi dei lavoratori. Uno tsunami , a seguire, di interventi legislativi che ha corroso i fondamenti della scuola della Repubblica italiana, garante del pluralismo culturale e delle pari opportunità di cittadinanza assegnategli dalla nostra Carta Costituzionale.

E mentre studenti e lavoratori resistono strenuamente, quotidianamente, dentro scuole fatiscenti e insicure, dove improvvisazione e volontarismo hanno ormai da tempo sostituito investimenti e progettualità, i nostri decisori politici, chiusi nei loro palazzi, navigano a vista, annaspano, agitano le braccia per promettere ora una convention, ora un forum, ora un’ipotesi di scuola che verrà. Si proverà, allora, finalmente tutti insieme, studenti, docenti e non, società civile e addetti ai lavori, a dialogare e descrivere, per filo e per segno, la scuola che vogliamo costruire per un nuovo presente. Una scuola all’altezza delle migliori esperienze europee, capace di restituire dignità e prospettive alla grande scommessa della formazione delle giovani generazioni, presente e futuro del nostro Paese.

Movicultura, che si candida a ricoprire un ruolo di primo piano nel sistema culturale calabrese, nella provincia di Reggio Calabria fa riferimento al suo coordinatore dirigente Alessandro De Santi, vice presidente regionale dell’Associazione, e a Nicola Catalano e Guido Leone, già ispettori tecnici dell’USR Calabria”.

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