Riflettori accesi, nelle scorse ore, sul corretto assolvimento dei tributi locali, con i finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone che hanno ricostruito i movimenti finanziari di alcune importanti realtà turistiche del territorio portando alla luce una situazione di irregolarità diffusa.

Le strutture inadempienti
L’indagine si è concentrata su aree di grande pregio balneare, dove l’accoglienza dovrebbe andare di pari passo con il rispetto delle regole.
L’attività ha quindi consentito di individuare due strutture ricettive situate nella nota località di Steccato di Cutro e una terza in località Anastasi, nell’agro del comune di Isola di Capo Rizzuto.
In queste splendide cornici della provincia, i gestori avrebbero però dimenticato per ben cinque annualità di versare quanto dovuto alla comunità.
Il bilancio finale dell’operazione parla chiaro: è stato omesso di pagare l’Imu, l’Imposta municipale unica, la Tassa sui rifiuti per un importo complessivo che si aggira intorno a un milione e duecentomila euro.

Equità e servizi pubblici
Il danno non è solo numerico, ma colpisce direttamente il tessuto sociale del territorio. I tributi locali rappresentano infatti la linfa vitale per gli Enti territoriali, dato che con essi si finanziano i servizi erogati ai cittadini e si garantisce il sostegno alle fasce più deboli della popolazione.
Secondo i finanzieri, l’evasione fiscale costituisce un grave ostacolo alla crescita economica e altera il corretto funzionamento del mercato.



























