La vicepresidente del M5S, Vittoria Baldino, ha rivolto critiche durissime al ministro per gli Affari Regionali durante un acceso Question Time alla Camera. Oggetto della disputa è la decisione del governo di procedere con le pre-intese sull’autonomia differenziata nonostante la recente sentenza della Corte Costituzionale e le firme di oltre un milione di cittadini contrari al progetto. Di fronte alla richiesta delle deputate Baldino e Ricciardi di fermare gli accordi, il ministro ha risposto dichiarando di non avere alcuna intenzione di ritirarli.
La difesa della Costituzione
Vittoria Baldino ha accusato l’esecutivo di voler smantellare i principi fondamentali della Carta Costituzionale, in particolare il carattere universale del diritto alle cure voluto da Tina Anselmi. Secondo la rappresentante del M5S, il progetto di autonomia rischia di istituzionalizzare le disuguaglianze sanitarie già esistenti, citando i lunghi tempi d’attesa per esami diagnostici in provincia di Cosenza e la carenza cronica di medici in alcune regioni rispetto ad altre.
Le conseguenze sui territori
Nella sua replica, Vittoria Baldino ha evidenziato come la frammentazione dei diritti porti a disparità inaccettabili, come la differenza nell’aspettativa di vita per un bambino nato in Campania rispetto ad altre zone d’Italia. La deputata ha denunciato una visione politica che antepone interessi di parte e disegni secessionisti alla tutela della nazione, sottolineando che la garanzia dei diritti civili e sociali non può dipendere dal luogo di nascita.
Il monito alle istituzioni
In conclusione, la vicepresidente ha ribadito che il tentativo di modificare l’assetto dello Stato è stato già bocciato dal sentimento popolare e dalla magistratura contabile e costituzionale. Vittoria Baldino ha esortato il governo a rispettare la sovranità dei cittadini che si sono espressi contro la riforma, definendo “folle” la scelta di proseguire su una strada che compromette l’unità nazionale e l’uguaglianza dei servizi essenziali su tutto il territorio italiano.




























