Autovelox e “sorpassometri”, associazione denuncia il sindaco di Acquappesa

in Cronacaprovincia di Cosenza
00:00 00:00

L’associazione Altvelox, attiva nella tutela degli utenti della strada, ha presentato una denuncia querela sulla vicenda del dispositivo “sorpassometro sv3” installato nel Comune di Acquappesa. Al centro dell’iniziativa vi è la richiesta di verificare la diffusione di accuse ritenute lesive nei confronti dell’associazione e del suo presidente, in un contesto in cui le contestazioni sul sistema erano già state formalizzate e documentate.

Presunta truffa e falso, querela per “sorpassometro” del Cosentino

Le criticità

Altvelox sottolinea di aver già depositato due denunce tra il 2025 e il 2026, nelle quali venivano segnalate criticità sull’iter autorizzativo, possibili incongruenze tecniche e problemi di trasparenza negli atti. L’associazione sostiene che tali rilievi siano basati su documentazione e verifiche amministrative.

Tra i punti evidenziati, viene richiamato un decreto del Ministero delle Infrastrutture che estenderebbe l’approvazione al modello sv3, ma anche atti successivi che mostrerebbero una mancanza di documentazione tecnica disponibile.

Secondo l’associazione, questa divergenza renderebbe necessario un approfondimento giudiziario sulla reale regolarità del dispositivo. Altvelox richiama inoltre la distinzione tra approvazione e omologazione, sottolineando come, nei sistemi automatizzati, la sola approvazione potrebbe non essere sufficiente a garantire l’affidabilità delle sanzioni.

Le accuse

Nel frattempo, l’associazione chiede alla Procura di chiarire come e da chi sarebbero state diffuse pubblicamente le accuse nei suoi confronti, inclusi eventuali coinvolgimenti di stampa, social o soggetti legati all’amministrazione locale.

Nel comunicato si fa riferimento anche a una recente decisione del giudice di pace di Paola che avrebbe accolto un ricorso contro una sanzione emessa con il sistema sv3, con condanna del Comune alle spese. Un elemento che, secondo Altvelox, rafforza la necessità di fare piena luce sulla vicenda.

“Non accettiamo che una associazione che opera sulla base di atti, accessi documentali e contestazioni tecnico giuridiche venga rappresentata all’esterno come se diffondesse falsità. Qui non è in gioco una polemica personale, ma un principio elementare di legalità” dichiara il presidente dell’associazione, Gianantonio Sottile Cervini.

L’associazione ribadisce che continuerà la propria attività nelle sedi competenti, chiedendo che ogni valutazione si basi su fatti e documenti, nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.