Dopo la vasta azione giudiziaria del 14 luglio scorso, che aveva coinvolto 79 indagati accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione e traffico di droga, polizia e carabinieri hanno mantenuto una costante pressione investigativa sul territorio: un lavoro sinergico per ricercare quanti si erano sottratti allora all’arresto e che oggi ha ripagato del duro lavoro.

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Dalle indagini agli arresti
Uno dei soggetti che era sfuggito alle manette, ha infatti deciso di presentarsi direttamente presso la Stazione Carabinieri di Archi, dove ad attenderlo per l’arresto immediato vi erano sia i militari che gli agenti della Polizia di Stato.
Contemporaneamente, un secondo uomo coinvolto nella stessa indagine si è consegnato spontaneamente nella Casa Circondariale di Reggio Calabria.
Le attività di indagine sono state svolte dal personale della Polizia in servizio presso la Sisco della Questura locale e dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dell’Arma, sotto il coordinamento del Procuratore Aggiunto in funzione di Vicario Stefano Musolino.





























