«La Calabria è cresciuta per velocità e capacità di spesa, e oggi ci presentiamo al penultimo Comitato di Sorveglianza sulla programmazione 2014-2020 con una novità assoluta: il tasso di errore, che prima era del 7%, oggi è diminuito al 2%» ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, intervenuto a Tropea presso il Palazzo di Santa Chiara durante il Comitato di Sorveglianza.
Una realtà che pone la regione seconda solo alla provincia di Bolzano, la quale però gestisce risorse molto minori delle nostre, e tra le prime in Europa, segno evidente del lavoro svolto da funzionari e dirigenti del Dipartimento.
«In questi anni, non senza difficoltà, la Calabria si è evoluta, centrando sempre gli obiettivi di spesa – ha aggiunto –. Siamo diventati una regione all’avanguardia nella capacità di spesa, con tempistiche rapide sulla gestione dei bandi: le graduatorie pre-provvisorie sono in autovalutazione entro 24 ore e quelle definitive entro 3 mesi.»
Il dialogo continuo con le organizzazioni professionali e di categoria ha permesso di rispondere efficacemente alle esigenze di un settore strategico per lo sviluppo regionale. All’incontro, presieduto dal direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Giuseppe Iiritano, hanno partecipato rappresentanti della Commissione Europea, Ministeriali e stakeholder del mondo agricolo.
L’esponente europeo Leonardo Nicolia ha sottolineato come i dati confermino una gestione virtuosa, che porterà alla conclusione del 100% del programma.
Nel corso della riunione sono emerse anche le prospettive della nuova programmazione 2023-2027, con interventi importanti già in campo, come il bando Giovani Agricoltori per l’ingresso di oltre 500 new entry nel settore e un altro bando innovativo per il comparto olivicolo con una dotazione di 50 milioni di euro.
L’assessore Gallo ha concluso affermando che i bandi saranno sempre più settoriali, in sinergia con le associazioni agricole, e basati su una visione concreta e lungimirante. A breve ne partirà un altro per rafforzare il ricambio generazionale in agricoltura, con un forte impulso anche al settore agroalimentare e produttivo.




























