Calcio, Serie C. Continua la striscia positiva del Crotone, 2-0 col Potenza

in Sportprovincia di Crotone
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Prova di maturità tra le mura amiche superata! L’incontro valevole per la ventitreesima giornata del campionato Serie C Sky Wi Fi disputata tra Crotone e Potenza se l’aggiudica la compagine di casa col punteggio di 2-0. Lo squalo ionico parte con le gambe imballate ma poi prende le dovute contromisure, mette il turbo e stende il Potenza con due reti di Maggio (42’) e Di Pasquale (52’) spegnendo l’idea degli ospiti di effettuare un sorpasso proprio ai danni dei calabresi.

> di Francesco Pitingolo

Nella partita odierna il Crotone è stato chiamato letteralmente a superare l’esame di maturità per centrare ed iniziare quella continuità di risultati, specialmente in casa, che è mancata sinora al cammino dei pitagorici in questo torneo. Il team allenato dal tecnico Longo, quest’anno si è rivelata un vero e proprio rebus, capace di prestazioni autorevoli contro le prime della classe, ma anche di gare a dir poco anonime contro le altre avventrici del campionato.

> Mister Emilio Longo

Le forze in campo

Il Crotone si è così proposto, già dal pre gara, di esprimere contro il Potenza del tecnico De Giorgio, un gioco “denso e intelligente” per mettere in difficoltà una squadra veloce, dinamica e difficile da affrontare per chiunque.

Il Mister dei rossoblù, senza lo squalificato Zunno e l’indisponibile Vrenna, per la gara odierna ha così deciso di scendere in campo, tra le mura amiche dello stadio Ezio Scida  con il suo consueto ed identitario 4-2-3-1 (cambiando il 4-3-3 che aveva dato i suoi frutti in termine di gioco e risultati nella scorsa giornata di campionato contro il Cosenza) che ha visto prendere posto tra i pali, con il n. 1, l’estremo difensore Davide Merelli; in difesa il n. 35 Novella, il n. 72 Cocetta, il n.6 Di Pasquale ed il n. 23 Groppelli; a centrocampo il n. 16 Gallo e il n. 7 Vinicius; in attacco il capitano con la maglia n. 9 Guido Gomez alle cui spalle ha preso posto il tridente composto dal n. 21 Sandri, dal n. 18 Piovanello e dal n. 27 Maggio.

Sulla sponda lucana, il Potenza, reduce da un convincente successo interno, è giunto nell’impianto sportivo calabrese per tentare un colpo gobbo e cercare di effettuare un sorpasso proprio contro l’avversaria calabrese.

Anche Mister Pietro De Giorgio, quest’anno, è alla ricerca della mancata continuità e, per la difficile trasferta odierna ha deciso di scendere in campo con uno 4-3-3 che ha visto accomodarsi tra i pali il portiere col n. 17 Cucchietti e poi a seguire in ordine numerico col n.3 Rocchetti, 5 Felippe, 9 Murano, 10 D’Auria, 15 Camigliano, 23 De Marco, 24 Bachini, 28 Maisto, 31 Siatounis, 98 Adjapong.

> Mister Pietro De Giorgio

La terna arbitrale

L’incontro è stato diretto dal Sig. Enrico Gemelli, arbitro della sezione AIA di Messina, coadiuvato dagli assistenti Alessandro Marchese di Napoli e Manuel Marchese di Pavia; quarto ufficiale Andrea Palmieri di Brindisi; operatore Stefania Genoveffa Signorelli di Paola.

Il fischietto siciliano ha due precedenti con gli squali: Latina-Crotone 2-2 (2022/23) e Crotone-Monterosi 2-1 (2023/24).

> IL PRIMO TEMPO

Inizia l’incontro ed è il Potenza a manovrare la prima palla del match partendo addirittura dal portiere senza che il Crotone effettui pressing sugli avversari.

La compagine lucana cerca di amministrare e costruire un sussulto offensivo già nei primi minuti della gara, senza riuscire però ad impensierire la retroguardia rossoblù che, per il momento, controlla.

I padroni di casa adottano le dovute contromisure sugli avversari ed iniziano ad occupare con una certa continuità l’area degli ospiti riuscendo a costruire un primo tentativo di rete al 5’ minuto quando Sandri intercetta un passaggio e conclude malamente sopra la traversa.

La partita risulta equilibrata e, all’11 minuto, Gallo perde un duello contro l’ex Murano che passa a Maisto il quale conclude con un tiro a giro che non centra per pochissimo il sette.

Buona capacità di cambiare campo per il Potenza che si dimostra squadra attenta e ben messa in campo dal coach De Giorgio e che, dopo soli ulteriori tre minuti, fallisce clamorosamente con Felippe la seconda chiara occasione da rete.

La prima vera occasione

Il Crotone riparte con calma olimpica e si esibisce col clou del suo repertorio costituito da uno sterile giro palla che non sorprende la retroguardia rossoblù lucana che appare in controllo del match.

Per vedere la prima vera occasione da rete del Crotone bisogna attendere il 18’ minuto quando su sviluppo di una buona trama di gioco, Piovanello apre per Sandri che di testa non riesce ad indirizzare bene la sfera nello specchio della porta fallendo una buona, ma complicata, palla gol.

La partita prosegue con un assoluto equilibrio che non premia l’audacia di nessuna della due avversarie le quali, giunti al 25’ del primo tempo regolamentare, vedono il punteggio ancora bloccato sullo 0-0.

Il Potenza, d’un tratto, si sveglia dettato dal tenore dell’incontro e, alla mezz’ora, crea una gigantesca palla gol che culmina sui piedi di D’Auria il quale, con una volè, stampa la palla sul palo facendo sussultare i tifosi del settore ospiti.

Il Crotone, nel prosieguo prova a distendersi e va vicinissimo all’1-0 al 37’ minuto, quando Maggio apre il gioco per Vinicius che si divora letteralmente quello che può tranquillamente definirsi un rigore in movimento calciando la sfera a lato dell’estremo difensore lucano.

La rete dei padroni di casa è nell’area anche grazie ad un grande lavoro di Gomez: il capitano crotoniate trova lo scarico su Sandri che a sua volta apre il gioco per Maggio il quale di sinistro, al 42’, batte Cucchietti e porta il punteggio sull’1-0 per i pitagorici. La rete viene rivista all’FVS e confermata dal direttore di gara.

Il gioco riprende e l’arbitro, giunto il quarantacinquesimo, concede due minuti di recupero, decorsi i quali fischia l’half time.

> IL SECONDO TEMPO

Inizia la ripresa e il Potenza sostituisce subito Adjapong (che ha concluso il primo tempo con qualche problemino fisico) con Riggio (altro ex della partita); nessuna sostituzione per il Crotone che manovra la prima palla del secondo tempo partendo dal basso.

La compagine di casa, dopo soli tre minuti, sembra aver effettuato un buon avvio costringendo gli avversari a restare arroccati nella propria metà campo, per non concedere spazi letali ai crotoniati sempre pronti a chiudere anzitempo la gara.

I calabresi collezionano calci d’angolo e, al 51’ da corner riescono a servire Di Pasquale che, salito per dare manforte al reparto, si coordina come un attaccante di razza e, con un sinistro al volo, batte l’estremo difensore lucano, portando il risultato sul 2-0.

Seconda rete di fila per il difensore rossoblù, che mette la partita in ghiaccio e in discesa per un Crotone che ora gioca sulle ali dell’entusiasmo e che, con pochi passaggi, riesce ad arrivare nella metà campo avversaria.

Si giunge al 55’ ed è sempre un tripudio di gioco dello squalo ionico che fallisce con Maggio una buona occasione da rete che sfila di poco la porta difesa da Cucchietti.

Il Crotone ora è in pieno dominio del match e quindi De Giorgio decide, al 60’, che è arrivato il momento di cambiare: out Murano fra gli applausi del pubblico di casa e non solo, dentro Anatriello; ed ancora fuori anche De Marco che viene sostituito da Schimmenti.

Un finale surriscaldato

La partita riprende con un Crotone sempre attento nella fase difensiva per non permettere agli avversari di riaprire la gara e concludere la sfida con inutili patemi d’animo.

Ancora cambi per il Potenza al 72’: fuori D’Auria per Ghisolfi; qualche minuto dopo cambia anche il Crotone: out Sandri per Calvano che si posizione a centrocampo con Vinicius e Gallo facendo assumere ai pitagorici, le sembianze di un 4-3-3.

Gli animi si surriscaldano in questo finale di partita tra due squadre che conoscono bene l’importanza della posta in palio e con il Potenza che vede sfumare la possibilità di un sorpasso proprio ai danni dei calabresi.

Longo capisce che in campo, in questo frangente, occorrono forze fresche e, al 75’ cambia ancora: Energe sostituisce Maggio mentre Andreoni si avvicenda con Novella.

Crotone duttile che da un 4-3-3, in questi ultimi minuti, è in grado di passare rapidamente ad un 4-5-1 gestendo la fase di non possesso.

I ritmi calano in campo quando ormai si è giunti all’80 minuto e quando l’esito della gara sembra ormai aver espresso i suoi verdetti.

Il match prosegue e, dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi decretando la fine delle ostilità.

> IL PUNTO SULLA GARA

La gara valevole per la ventitreesima giornata non disattende, in questo primo tempo, le aspettative della vigilia. L’approccia bene la squadra di mister De Giorgio che, nei primi cinque minuti, appare aggressiva anche se, nel prosieguo, il Crotone prende le dovute e opportune contromisure acquisendo il pallino del gioco.

Solo poche e imprecise azioni da rete hanno caratterizzato questo primo tempo in cui, la parola d’ordine è stata equilibrio tra due squadre che invece erano costrette a dimostrare ben altro per trovare quella continuità di risultati che non ha caratterizzato il girone d’andata e parte di quello di ritorno.

Il Potenza è ordinato ma il Crotone è più caparbio e reattivo soprattutto nel finale del primo tempo quando fallisce, al 38’ minuto, una clamorosa palla gol con Vinicius.

Sul finale è sempre la squadra di mister Emilio Longo a dominare le geometrie in campo anche grazie ad un grande lavoro di Gomez: il capitano crotoniate trova lo scarico su Sandri che a sua volta apre per Maggio che, al 42’, batte Cucchietti e porta il punteggio sull’1-0 per i pitagorici. La rete viene rivista all’FVS e confermata dal direttore di gara.

Alla fine del primo tempo viene premiata la caparbietà della squadra che ci ha creduto di più ovvero il Crotone che comunque durante il suo svolgimento, ha un po’ sofferto la baldanza e alcune ripartenze del Potenza che ha avuto l’unico cruccio di non aver mai centrato lo specchio della porta avversaria.

La duttilità dei pitagorici

Nel secondo tempo il Crotone parte aggressivo, anche forte del vantaggio già acquisito. Collezione buone trame di gioco e diversi corner la compagine di Longo che al 51’, con Di Pasquale, trova la seconda rete che taglia le gambe ai lucani.

Il Crotone, tutto sommato, non ha subito durante la partita vere e proprie palle gol dagli avversari, riuscendo a cavarsela in tutte le situazioni.

Sembra prendere forma e condizione la compagine calabrese che, con il gioco espresso in campo nelle ultime due uscite, può solo recriminare qualche prestazione anonima e qualche punto che manca maledettamente alla classifica degli squali.

Longo è però riuscito a creare un Crotone duttile capace di passare da un 4-2-3-1 ad un 4-3-3 ed anche, perché no, ad un 4-5-1 per gestire la fase di non possesso.

Si attende dal mercato, sicuramente, qualche pedina in entrata per riuscire a giocare da protagonisti e non da mere comparse, il torneo post season.

Piedi a terra comunque, per non dissipare quanto di buono fatto sinora e per affrontare al meglio la prossima sfida dove i pitagorici saranno impegnati, domenica 1 febbraio, contro il Siracusa.

> IL TABELLINO

Crotone-Potenza 2-0

Crotone: Merelli; Novella (31’st Andreoni), Cocetta, Di Pasquale, Groppelli; Gallo (37’st Stronati), Vinicius, Sandri (28’st Calvano); Piovanello, Gomez, Maggio. (31’st Energe). A disp.: Sala, Martino, Leo, Guerra, Bruno, Perlingieri. All. Longo

Potenza: Cucchietti; Adjapong (1’st Riggio), Bachini, Camigliano, Rocchetti; De Marco (15’st Schimmenti), Felippe (42’st Castorani), Siatounis; Maisto, Murano (15’st Anatriello), D’Auria (26’st Ghisolfi). A disp.: Franchi, Guiotto, Loiacono, Ragone, Erradi, Gabriele, Balzano. All. De Giorgio

Arbitro: Gemelli di Messina;

Marcatori: 42’pt Maggio (C), 7’st Di Pasquale (C);

Ammoniti: Rocchetti (P), Maggio (C), Gallo (C) ;

Angoli: 4-3;

Recupero: 2’ pt-5’ st;

Biglietti n. 491, incasso 2.673,00;

Abbonati n. 3.276, rateo 9.953,47;

Totale Titoli n. 3.767, incasso 12.626,47.

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