L’incontro valevole per la venticinquesima giornata del campionato Serie C Sky WiFi disputato tra Crotone e Atalanta U23 se l’aggiudica lo squalo pitagorico col punteggio di 1-0. Si decide tutto nei minuti di recupero quando Musso, in pieno recupero, trasforma un rigore che regala la vittoria ai pitagorici. Avanti così verso ambiziosi traguardi.
> di Francesco Pitingolo
Ciak si gira … altro giro altra corsa in questo avvincente campionato di Lega Pro che in questo pomeriggio ha visto affrontarsi due squadre dall’indole offensiva come Crotone ed Atalanta U23.
Lo squalo rossoblù è tornato a calcare il manto erboso dello Scida forte delle proprie convinzioni e con un ritrovato assetto tattico e mentale che l’ha vista trionfare nelle ultime tre uscite in campionato, permettendogli di accumulare punti preziosi in chiave qualificazione playoff.

Le formazioni in campo
Il tecnico dei pitagorici, con il mercato concluso che ha permesso ai calabresi di ridurre notevolmente il monte ingaggi ma anche di completare la rosa, già alla vigilia aveva caricato i suoi a molla incentivandoli a fare bene senza dimenticare le delusioni di un recente passato.
Calcio, Serie C. Crotone-Atalanta U-23. A Longo sta stretto il 6° posto
Mister Emilio Longo, con una ritrovata verve, ha deciso di schierare per questo turno casalingo, ancora una volta un 4-3-3 che ha visto prendere posto tra i pali l’estremo difensore Merelli, che ha indossato la casacca n.1; in difesa il n.35 Novella, il n. 72 Cocetta, il n.6 Di Pasquale ed il n.23 Groppelli; a centrocampo il n. 16 Gallo, il n.7 Vinicius ed il n. 21 Sandri; in attacco il tridente composto dal n. 18 Piovanello, dal n.9 Gomez (che ha indossato la fascia da capitano) e dal n. 96 Zunno.
Sulla sponda della squadra ospite è giunta in terra calabra l’Atalanta U23 di mister Salvatore Bocchetti desideroso di riscattare la sconfitta interna subita ad opera della capolista Benevento, e rilanciarsi in classifica verso lidi più tranquilli.
Il coach della compagine avversaria conosceva bene il peso specifico della sfida esterna e per il turno valevole per la venticinquesima giornata di campionato ha deciso di tornare in campo schierando un offensivo 3-4-1-2 che ha visto prendere posto tra i pali, con la maglia n.95, il portiere Vismara e poi a seguire in ordine numerico col n.4 Berto, 5 Panada, 6 Comi, 9 Misitano, 10 Cortinovis, 11 Cassa, 19 Obric, 24 Ghislandi, 47 Levak, 66 Bergonzi.

Il fischietto e gli assistenti
Il match è stato diretto dal Sig. Stefano Striamo, arbitro della sezione AIA di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Stefano Vito Martinelli di Potenza e Luigi Ferraro di Frattamaggiore; quarto ufficiale Leonardo Mastrodomenico di Matera; operatore FVS Andrea Galluzzo di Locri.
Il fischietto campano ha un precedente con gli squali ed è relativo alla gara del primo turno di Coppa Italia di questa stagione, Crotone-Catania 1-0.

> IL PRIMO TEMPO
Ad iniziare l’incontro è l’Atalanta che tocca la prima palla del match cercando di manovrare a centrocampo anche se il Crotone è rapido a disinnescare la minaccia nerazzurra riuscendo a concludere già in avvio con Sandri che tira e spara la sfera sopra la traversa.
La partita è equilibrata e prosegue, nel suo svolgimento, con rapidi capovolgimenti di fronte con un Crotone che è sempre pronto ad effettuare repentine ripartenze, ed una Dea che prova a pressare alto lo squalo.
L’ennesimo assalto del Crotone verso la rete ospite si registra al 10’ quando Di Pasquale serve Zunno che conclude su Vismara il quale si immola salvando porta e risultato.
L’Atalanta U23 reagisce e, dopo appena tre minuti (13’) prova ad imbastire una buona azione offensiva che capitalizza su Misitano che segna la rete del vantaggio ospite, annullata dal direttore di gara per posizione di offside.
Nulla di fatto! Il gioco riprende tra due avversarie che non se le mandano di certo a dire e che provano a pungersi vicendevolmente dando vita ad un incontro, sin qui, molto equilibrato ed aperto a ogni risultato.
Il match non decolla
Il match non decolla allo Scida quando ormai è volata la metà del primo tempo regolamentare che non ha visto nessuna delle due squadre prevalere sull’altra.
Il Crotone trova uno spunto al 27’ e cerca di servire un attivo ed operativo Groppelli, salito in avanti per dare manforte al reparto avanzato, che non aggancia di pochissimo il cross, fallendo il tap-in di testa.
Passa la mezz’ora nell’impianto sportivo calabrese e il risultato è ancora bloccato sullo 0-0 tra due squadre che non riescono a prendere rispettivamente il pallino del gioco.
Il Crotone riparte aggrappandosi alle sgroppate di Zunno che si invola in area avversaria subendo, al 35’, fallo da parte di Comi: per il direttore di gara non ci sono dubbi, è calcio di rigore.
L’Atalanta gioca la card e, a seguito di revisione, l’arbitro annulla il penalty. I primi quarantacinque minuti trascorrono e, dopo soli due di recupero, viene fischiato l’half time.

> IL SECONDO TEMPO
Inizia la ripresa e il Crotone sostituisce subito Piovanello con Maggo mentre l’Atalanta cambia Comi con Guerini. È il Crotone a calciare la prima palla del secondo tempo decidendo di partire dal basso senza riuscire a sorprendere gli avversari che si dimostrano attenti ad aggredire gli spazi chiudendo gli squali nella propria metà area.
La Dea sembra essere tornata in campo con tutt’altro piglio contro un Crotone che dimostra a sua volta, di voler cambiare registro; il tutto dà vita ad una gara che appare leggermente più emozionante a dispetto di uno spento e noioso primo tempo.
Per vedere un tentativo da rete bisogna attendere il 54’ quando i padroni di casa, a seguito di un’esecuzione da corner, impegnano Vismara e la difesa nerazzurra, facendo sussultare gli spettatori presenti nell’impianto sportivo.
Ed intanto il tempo passa e trascorrono i due terzi di un incontro in cui entrambe le avversarie sono ben consce che le insidie sono dietro l’angolo in una gara ancora aperta ad ogni risultato.
Bocchetti decide che è arrivato il momento di inserire forze fresche e, al 61’ sostituisce Panada con Pounga. Il Crotone risponde qualche minuto più tardi e cambia, al 65’, Sandri con il neo acquisto Marco Meli che prende posto in campo esordendo con la maglia pitagorica.

Protagonista l’equilibrio
Nonostante i cambi effettuati sul terreno di gioco, il leitmotiv non muta in quanto è sempre protagonista un assoluto equilibrio soprattutto a centrocampo dove non viene lasciato spazio alle avversarie incapaci di esprimersi in attacco, mantenendo il risultato inchiodato sullo 0-0.
Un po’ di nervosismo caratterizza il finale di gara, in quanto un solo punticino non soddisfa le aspettative di ambedue le contendenti che sembrano, giocoforza, che debbano accontentarsi del pareggio.
Il Crotone prova a dar fondo a tutte le sue energie ma, in questo pomeriggio, appare tutto inutile perché l’Atalanta, è in formato “Alert attivo” e non lascia spazi ai padroni di casa.
Iniziano gli ultimi dieci minuti del match, ed in campo si vede Musso che, all’82’ sostituisce Gomez. Il match prosegue senza grosse emozioni e, giunto il novantesimo, il direttore di gara concede cinque minuti di recupero durante i quali, i pitagorici conquistano un calcio di rigore per un fallo in area commesso su Groppelli.
Sul dischetto si presenta Antonino Musso che al 90+7, freddo, batte Vismara e porta il risultato sul definitivo 1-0 segnando un gol pesantissimo che condanna l’Atalanta alla sconfitta.

> IL PUNTO SULL’INCONTRO
Gara brutta allo Scida nei primi quarantacinque minuti! Parte bene il Crotone che oggi, finalmente in casa, veste la maglia rossoblù, anche se l’Atalanta U23 dimostra di aver preso le misure ai calabresi riuscendo a controllarli.
Qualche timido tentativo da ambo le parti ma, a farla da padrone, è stato l’assoluto equilibrio tra le due avversarie che hanno dato vita a quarantacinque minuti privi di qualsivoglia emozione.
Gomez troppo isolato sin qui! Il Crotone è costretto ad aggrapparsi alle sgroppate di Zunno che subisce fallo in area avversaria. Il penalty viene prima concesso e poi, a seguito di revisione, annullato. Il resto è solo uno sterile botta e risposta che conclude il primo tempo con un noioso clean sheet.
Lo spartito non cambia
Nel secondo tempo non cambia lo spartito. Le due avversarie sembrano essere tornate in campo con tutt’altro piglio e cercano inizialmente di sbloccare il match dello Scida.
Nel prosieguo, nonostante i cambi effettuati, l’incontro rimane avaro di emozioni ed occasioni da entrambe le parti. Il Crotone prova a dar fondo a tutte le sue energie, ma la Dea di stasera è attenta ad evitare inutili rischi che potrebbero impedire di muovere, anche se di poco, la classifica.
Sul finale la conclusione che non ti aspetti: Groppelli subisce un brutto fallo in area e il direttore di gara, durante i minuti di recupero, decreta il penalty che viene trasformato da Musso, il quale esordisce col botto segnando la sua prima rete in maglia rossoblù.
I nuovi acquisti dovranno certamente guadagnare condizione per dare una mano fattiva al Crotone in questi incontri del girone di ritorno, ma per il momento va bene così! Gli squali non si disuniscono e provano a sfilacciare l’Atalanta e nel finale guadagnano una meritata vittoria.
Ora testa a martedì quando i pitagorici saranno chiamati a sfidare, fuori casa nel turno infrasettimanale, la Casertana.

> IL TABELLINO
Crotone-Atalanta (U23) 1-0
Crotone: Merelli; Novella, Cocetta, Di Pasquale, Groppelli; Gallo, Vinicius, Sandri (22’st Meli); Piovanello (1’st Maggio), Gomez (38’st Musso), Zunno (27’st Energe). A disp.: Martino, Paciotti, Andreoni, Armini, Veltri, Guerra, Calvano, Russo, Bruno, Vrenna. All. Longo
Atalanta U23: Vismara; Comi (1’st Guerini), Obric, Berto; Bergonzi, Levak, Panada (15’st Pounga), Ghislandi; Cassa, Cortinovis (40’st Mencaraglia); Misitano (26’st Vavassori). A disp.: Zanchi, Zanaboni, Steffanoni, Simonetto, Torriani, Plaia, Navarro, Riccio, Idele. All. Bocchetti
Arbitro: Striamo di Salerno
Marcatore: 52’st Musso su rigore
Ammoniti: Gomez (C), Comi (A), Guerini (A), Obric (A)
Angoli: 6-3;
Recupero: 2’-5’;
Possesso palla: 45%-55% (pt); 57%-43% (st);
Tiri in porta: 9-4;
Biglietti n. 435, incasso 2.455,00
Abbonati n. 3.276, rateo 9.953,47
Totale titoli n. 3.711, incasso 12.408,47





























