Calcio, Serie C. Crotone pronto al via, Vrenna frena: linea verde e schiena dritta

in Sportprovincia di Crotone
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Mattinata calda, non solo per il clima d’agosto, nella sala stampa dello stadio Ezio Scida. A prendere la parola è stato il Dg e Ds Raffaele Vrenna Jr. che ha indetto una conferenza per fare il punto sulla situazione di mercato e non solo dell’Fc Crotone, tenendo per più di un’ora tutti i presenti (addetti ai lavori e non) col fiato sospeso.

» di Francesco Pitingolo

Un fiume in piena, Vrenna. D’altronde quello che ci si aspettava era già nell’aria; ed infatti, più che una conferenza di presentazione stamani si è tenuta una conferenza di spiegazione per fare quello che da queste parti non si vedeva da parecchio tempo, ovvero dire le cose come stanno. Il tema trattato è stato quello della situazione della squadra per mettere così definitivamente a tacere dicerie sulle finanze del club pitagorico anche alla luce dell’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera dei cugini bruzi.

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Il concetto di sostenibilità

In Serie C, ormai è notorio, non è più possibile mantenere e permettersi certi ingaggi ed ecco perché la compagine rossoblù ionica ha deciso di puntare sempre più sul concetto di sostenibilità.

Il Dg non si sbilancia e come un contenitore a chiusura ermetica non fa nomi, anche se si capisce tra le righe che se dovesse arrivare una chiamata importante per alcuni elementi di questa rosa si è sempre pronti a trattare.

Niente nomi altisonanti, almeno per questa prima parte della stagione 2026/2027 che ormai è alle porte. Si punta su una linea verde ma Vrenna ribadisce più volte che la società non intende indebolire la rosa, anzi se alcuni calciatori verranno ceduti ne arriveranno altri di pari valore.

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La cessione del capitano

Il Direttore inizia la conferenza rimarcando la genuinità del lavoro compiuto negli anni dalla sua famiglia, che attualmente consente non solo di mantenere in Calabria un campionato professionistico, ma che come una ciliegina sulla torta ha regalato alla storia del calcio locale ben tre campionati nella massima serie.

Il dirigente continua affermando che il Crotone si è sempre sostenuto valorizzando calciatori di indubbio valore e monetizzando con le plusvalenze, cercando sempre di abbassare il monte ingaggi rendendo sostenibile il calcio che a queste latitudini non è sempre scontato mantenere; l’esempio più lampante, in questa finestra di mercato, è stata la cessione del capitano Guido Gomez che ha aiutato gli squali ad uscire da una situazione di impasse mantenendo la categoria.

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Le posizioni di Zunno e Musso

«Non siamo degli scappati di casa» dice Vrenna che, come anticipato, tramite le cessioni prova a gettare le basi per il Crotone del futuro.

Per quanto riguarda le importantissime presenze in rossoblù dei calciatori Zunno e Musso viene fatto il punto della situazione: «non posso accettare un’offerta di diecimila euro per un calciatore che ha segnato dieci gol e realizzato sei assist; a queste condizioni Zunno resterà con noi».

Anche per Musso si chiarisce in conferenza che partirà solo davanti ad un’offerta che consentirebbe ai pitagorici di reinvestire su altri profili.

Sul tema del mercato in entrata il Dg rivela che il lavoro non è terminato anzi è in pieno fermento.  Da rimpolpare è certamente la difesa – a dire di Vrenna – il reparto più bisognevole di rinforzi per poi passare a qualche pedina a centrocampo anche se la ricerca si sviluppa su calciatori polivalenti: «Mancano sei o sette elementi che arriveranno a breve. I nostri obiettivi sono ben delineati anche se dobbiamo definire qualche uscita».

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Dall’ossatura al rimpolpo

Allo stato l’ossatura dovrebbe rimanere quella attuale cercando di rimpolpare la squadra nei punti nevralgici. Il dirigente pitagorico, per la stagione 26/27 che vedrà i calabresi partire con ben sei punti di penalità, non esclude l’arrivo anche di elementi più esperti strizzando l’occhiolino al mercato internazionale, per ottenere una compagine attaccata alla maglia e capace di costruire un atteggiamento identitario sotto tutti i punti di vista.

C’è stato spazio anche per un passaggio personale. Vrenna sa che una parte della piazza non lo perdona per alcune scelte passate, ma nonostante tutto afferma con fierezza: «Io ci sono e ci metto la faccia, non mi sono mai nascosto. Potrei fare altro invece sto qui». 

Alla fine una conferenza che non ha dato titoli d’effetto ma ha fornito le linee guida sulle quali in Crotone vuole proseguire. Un Crotone più piccolo ma che certamente cercherà di tornare ad essere più vero e sempre più fucina di talenti nascosti.

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