L’incontro valevole per la ventunesima giornata di campionato Serie C Sky WiFi disputata tra l’F.C. Crotone ed il Team Altamura se l’aggiudica la compagine ospite col punteggio di 0-1. Anche stasera la frittata è fatta! Il Crotone spreca quelle poche palle gol create e viene punito dai pugliesi proprio nel suo miglior momento. La squadra di mister Devis Mangia espugna lo Scida e porta a casa tre punti pesantissimi per la propria classifica. Il Crotone incassa la seconda sconfitta consecutiva in questo girone di ritorno e sarà costretto a risolvere, già in settimana, l’ennesimo rebus scaccia crisi in vista del derby di Calabria.
> di Francesco Pitingolo
Altro giro altra corsa in questa avventura che è il campionato di Lega Pro, e ad affrontarsi per l’ennesimo turno stavolta è stato l’F.C. Crotone contro il Team Altamura.
Il Crotone, targato Emilio Longo, è tornato in campo tra le mura amiche dello stadio Ezio Scida con tanta voglia di riscatto (dopo il mancato risultato che sarebbe potuto maturare in virtù di una buona prestazione offerta dai pitagorici nella precedente giornata) e la giusta concentrazione per centrare un successo importante per una squadra altrettanto importante che ha come obiettivo minimo, un piazzamento playoff e, di conseguenza, disputare un post season di livello.

Le formazioni in campo
Il tecnico dei pitagorici, seppur col mercato aperto che non lascia dormire sonni tranquilli ai calabresi che nelle ultime ore hanno visto salutare giocatori come Berra, Ricci e Murano, ha preparato la gara maniacalmente per consolidare la graduatoria e ben figurare dinanzi al pubblico di casa.
Non rinuncia al suo identitario 4-2-3-1 il coach degli squali, che per l’odierna sfida ha dovuto fare a meno solo ed esclusivamente dello squalificato Sandri (che ha rimediato un rosso contro il Benevento allo scadere del primo tempo regolamentare) e che pertanto ha deciso di mandare in campo col n.1, l’estremo difensore Davide Merelli; in difesa il n. 72 Cocetta, il n. 5 Cargnelutti, il n. 6 Di Pasquale ed il n. 23 Groppelli; a centrocampo il tandem composto dal n. 16 Gallo e dal n. 7 Vinicius; in attacco il n. 33 Perlingeri alle cui spalle hanno preso posto il n. 96 Zunno, il capitano con la maglia n.9 Guido Gomez ed il n. 27 Maggio.
Sulla sponda della squadra avversaria il Team Altamura, capitanato da mister Devis Mangia, è giunto in terra calabra predicando e attestando convinzione nei propri mezzi per cercare di allungare sulla zona playout e mettersi al riparo da possibili apprensioni.
Il Mister dei biancorossi sapeva che quella dello Scida sarebbe stata una sfida complicata per qualità dei propri interpreti e pertanto, per lo scontro valevole per la ventunesima di campionato, ha deciso di schierare un 4-3-1-2 che ha visto in porta con il n. 97 l’estremo difensore Fabrizio Alastra e poi a seguire in ordine numerico con il n.5 Zazza, 7 Rosafio, 8 Crimi, 10 Curcio, 13 Poli, 16 Grande, 18 Silletti, 21 Mogentale, 30 Nazzaro, 32 Lepore.
L’arbitro e gli assistenti
L’incontro è stato diretto dal Sig. Alessandro Colelli, arbitro della sezione AIA di Ostia Lido, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Daghetta di Lecco e Daniele Antonicelli di Milano; quarto ufficiale Enrico Gemelli di Messina; operatore FVS Giovanni Celestino di Reggio Calabria. Il fischietto laziale non ha precedenti con gli squali.

> IL PRIMO TEMPO
Inizia l’incontro ed è il Crotone a manovrare la prima palla del match senza però impensierire gli avversari che partono aggressivi effettuando, già in avvio, un primo giro d’attacco.
I calabresi palleggiano dal basso senza trovare il varco che possa portare i padroni di casa verso la metà campo difesa dai pugliesi i quali, stasera, appaiono attenti e pronti ad aggredire gli squali ionici.
Per la prima azione da rete bisogna attendere sette minuti (7’), quando il gioco viene capitalizzato su Gomez che a sua volta apre per Maggio che segna la rete del vantaggio, poi annullata per fuorigioco dal direttore di gara a seguito di revisione.
Nulla di fatto dunque, e il gioco riprende col Crotone che non è disposto a sfigurare dinanzi al proprio pubblico e che pertanto sposta il proprio baricentro in avanti al fine di mettere in difficoltà il Team Altamura il quale, per il match odierno, ha ridisegnato il proprio assetto tattico rendendolo più aggressivo del solito.
Passa il primo quarto d’ora allo Scida e il punteggio è sempre inchiodato sullo 0-0 con gli ospiti che, col passare del tempo, non dimostrano alcun timore reverenziale nei confronti degli squali ionici provando nel prosieguo della gara, con Alessio Curcio, una conclusione velenosa che fa la barba al palo e che lascia col fiato sospeso i supporter pitagorici i quali ora possono tirare un sospiro di sollievo.
I calabresi appaiono imbrigliati nelle trame di uno sterile giro palla dal basso che non consente alla squadra di Mr. Longo di avere grosse e particolari occasioni da rete.
L’approccio positivo dei pugliesi
Approccio positivo del Team Altamura in questa fase del primo tempo che obbliga i crotoniati a difendersi ed aggrapparsi, in ripartenza, alle giocate del solito Maggio ben marcato e addomesticato dai pugliesi.
Per il primo cartellino giallo dell’incontro bisogna attendere il 25’ quando Crimi finisce sul taccuino dei cattivi per aver fermato irregolarmente un’azione di ripartenza crotoniate cucita addosso, come farebbe un sarto, su Guido Gomez.
Misto tra marcatura uomo-zona per gli ospiti che riescono a far faticare il Crotone ad essere pericoloso nell’ultimo terzo di campo.
Passa la mezz’ora allo Scida e i calabresi cercano di costruire ed imbastire azioni vincenti sulla fascia sinistra con Maggio che, da buon saltatore d’uomo, gioca la sua gara senza però riuscire a servire i compagni di reparto.
Al 40’ è sempre il n. 27 pitagorico ad innescare Vinicius il quale calcia a rete a botta sicura senza sorprendere l’estremo difensore Alastra che stasera, a dire il vero, sta mettendo tutta la sua esperienza a disposizione della propria squadra.
Il Crotone è vivo e ci riprova al 42’ con Perlingeri che costringe l’estremo difensore biancorosso a rifugiarsi in calcio d’angolo il quale, nella sua esecuzione, non sortisce alcun effetto.
La gara prosegue come da copione e, giunto il 45’, il direttore di gara concede un minuto di extra time decorso il quale decreta la fine del primo tempo regolamentare.

> IL SECONDO TEMPO
Inizia il secondo tempo e il Team Altamura sostituisce Poli che lascia il proprio posto a Falasca; nessuna sostituzione per i pitagorici.
Gli ospiti ripartono con la prima palla della ripresa e provano ad aggredire subito gli spazi senza sorprendere un attento Crotone che riesce a controllare la veemenza dei pugliesi.
Partita aperta, dunque, tra due avversarie che sono costrette a vincere seppur animate da motivazioni ed obiettivi diversi.
Il Crotone lotta su ogni pallone alzando i giri di un motore apparso sinora ingolfato anche se l’Altamura è sornione e attento ad innescare il contropiede
Al 50’ la compagine di Longo si inventa letteralmente una bella palla gol che viene inoltrata all’indirizzo di Maggio il quale apre per Perlingeri che segna la rete che sblocca l’incontro; anche questo gol viene però annullato per fuorigioco del n. 27 pitagorico.
Con sostanza il Crotone riparte e tiene il possesso palla senza perdere la bussola e il pallino del gioco che passa sui piedi dei propri interpreti che non sprecano alcun controllo della sfera.
È la squadra di Devis Mangia che ora deve difendersi e arginare gli squali per cercare di portare a casa anche un solo punticino che muoverebbe la classifica dei biancorossi.
La gara si innervosisce
Intanto trascorrono i due terzi del match e il Crotone, seppur con due gol annullati per fuorigioco, difetta della produzione di azioni da rete.
Longo capisce che il gioco della sua squadra è sterile e sostituisce al 63’ Cocetta con Andreoni (che si rivede in campo dopo un lungo infortunio) e Piovanello con Perlingeri.
Il Crotone accelera e si aggrappa alle giocate del solito Maggio che con un tiro cross impensierisce Alastra che in qualche modo, con l’ausilio di un difensore, riesce a salvare la porta ed il risultato.
La gara nel prosieguo si innervosisce e fioccano i cartellini gialli che vengono sventolati all’indirizzo dei pugliesi (67’ Zazza e 68’ Lepore), frammentando così il gioco a discapito della godibilità dell’incontro.
Allo Scida stasera è Maggio show; l’attaccante con finte e dribbling incanta gli avversari senza riuscire però ad innescare le punte della propria compagine.
Il tecnico dei pitagorici dopo 71 minuti di livello cambia il n. 27 crotoniate e lo sostituisce con il neo acquisto Energe che fa il proprio ingresso in campo.
L’Altamura cerca la zampata vincente ma stasera il Crotone è attento e si aggrappa, in questo frangente, alle giocate di Zunno – ora a sinistra – il quale apre per Gomez che di giustezza calcia e stampa la palla sulla traversa senza sbloccare il match.
Sfortunata la compagine rossoblù che, in questa ripresa, sta tenendo bene le redini del gioco annullando il buon primo tempo disputato dagli avversari.
La dura legge del campo
Anche per questo incontro vale però la legge del campo: gol mancato gol subito perché al 77’ l’Altamura costruisce una pregevole azione con Peschetola che supera Zunno, crossa all’indirizzo di Curcio il quale batte Merelli e segna il suo terzo gol in stagione portando il risultato sul definitivo 0-1 per gli ospiti.
I pugliesi puniscono i calabresi nel momento migliore e costringono i pitagorici a subire una vera e propria doccia gelata.
Longo gioca il tutto per tutto ed effettua, all’86’, due cambi in chiave d’attacco modificando, di fatto, sistema di gioco passando ad una sorta di 3-4-3: out Gallo e Groppelli dentro Bruno e Calvano.
Crotone a trazione anteriore per questo finale per cercare l’assalto ed evitare la seconda sconfitta consecutiva in questo girone di ritorno.
La partita prosegue con l’Altamura che controlla il vantaggio ed il Crotone che, in preda al panico, cerca la reazione. Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine delle ostilità.

> IL PUNTO SULL’INCONTRO
Il Team Altamura approccia bene la gara e già in avvio si dimostra letale e attento. I pugliesi sono certamente giunti in terra calabra non per una facile resa e lo dimostrano imbrigliando il Crotone che resta invischiato in uno sterile giro palla che non sortisce gli effetti sperati.
Il primo sussulto dei calabresi si ha al settimo minuto quando Gomez passa a Maggio che capitalizza in rete una splendida azione: il gol viene poi annullato per fuorigioco del capitano calabrese a seguito di revisione.
Il resto della prima frazione di gioco è costituito da studio e palleggio con gli ospiti che fanno bene, nonostante abbiano ridisegnato il proprio scacchiere in campo preferendo un assetto più aggressivo contro un Crotone che manca di qualità negli ultimi venti metri. Sempre letale Maggio, solito ed unico saltatore d’uomo nelle manovre dei pitagorici.
Il secondo tempo inizia con un Crotone più attento ed in palla rispetto alla prima frazione, che si aggrappa sovente alle giocate del suo n. 27 che al cinquantesimo minuto apre per Perlingeri il quale segna la rete e sblocca il match; anche questa volta, però, il gol viene annullato per offside.
La gara si svolge e prosegue con i padroni di casa che giocano con personalità e che, nel prosieguo della partita, centrano anche una traversa col suo capitano Guido Gomez.
Mangia vince con merito
Alla fine, l’Altamura che non ti aspetti e che punisce i calabresi nel loro momento migliore perché al 77’ costruiscono una pregevole azione con Peschetola il quale supera Zunno e crossa all’indirizzo di Curcio che batte Merelli e segna il suo terzo gol in stagione portando il risultato sul definitivo 0-1 per gli ospiti.
Doccia gelata per i pitagorici che cambiano interpreti e modulo senza impensierire gli avversari che stasera hanno giocato un colpo gobbo agli squali espugnando lo Scida.
Mangia vince con merito: aveva detto di voler disputare la sfida a viso aperto e così è stato, riuscendo a mettere in ginocchio lo squalo innanzi al proprio pubblico.
Il Crotone è così costretto ad incassare la sua seconda sconfitta consecutiva nel girone di ritorno e ad affrontare l’ennesima crisi di risultato del campionato.
I pitagorici, ormai è chiaro, difettano negli ultimi venti metri e in chiave mercato qualcos’altro dovranno fare necessariamente se vogliono pensare di disputare un post season di livello.
Non è però il momento di abbattersi perché ancora il campionato è lungo e ci dice che già lunedì prossimo gli squali saranno impegnati contro i lupi del Cosenza per scrivere l’ennesimo derby di Calabria in Lega pro.

> IL TABELLINO
- Crotone-Team Altamura 0-1
- Crotone: Merelli; Cocetta (19’st Andreoni), Cargnelutti, Di Pasquale, Groppelli (38’st Bruno); Gallo (38’st Calvano), Vinicius; Zunno, Gomez, Maggio (27’st Energe); Perlingieri (19’st Piovanello). A disp.: Sala, Martino, Leo, Guerra, Marazzotti, Vrenna, Stronati. All. Longo.
- Team Altamura: Alastra; Zazza, Silletti, Poli (1’st Falasca); Mogentale, Grande (14’st Doumbia), Nazzaro, Crimi, Lepore; Rosafio (14’st Peschetola), Curcio. A disp.: Spina, Viola, Suazo, Ortisi, Mbaye, Fraccalvieri, Nazzaro, Dimola, Suazo. All. Mangia.
- Arbitro: Colelli di Ostia Lido.
- Marcatore: 32’st Curcio (A).
- Ammoniti: Nazzaro (A), Di Pasquale (C), Zazza (A), Lepore (A).
- Angoli: 4-2;
- Recupero: 1’-4’;
- Biglietti: n. 428, incasso 2.481,00
- Abbonati: n. 3.276, rateo 9.953,47
- Totale Titoli: 3.704, incasso 12.434,47






























