Calcio, Serie C. Il Crotone inciampa col Sorrento, Musso lo rialza al 104’. Dal dischetto

in Sportprovincia di Crotone
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Il Crotone riacciuffa la gara in extremis! L’incontro valevole per la trentatreesima giornata del campionato di Serie C Sky WiFi disputato tra Sorrento e Crotone termina col punteggio di 2-2. Non basta la rete di Maggio (16’) a chiudere i giochi che alla vigilia sembravano ampiamente alla portata dei calabresi. Le reti degli ex Ricci (18’) e D’Ursi (65’) spengono le luci al Crotone che riesce ad acciuffare il pareggio in “zona Cesarini” grazie ad un calcio di rigore assegnato al 96’ per fallo su Russo ma trasformato al 104’ da Antonino Musso che salva gli squali dal tracollo e da una crisi pre-post season.

> di Francesco Pitingolo

Sestultima giornata di campionato, nel torneo di Lega Pro e ad affrontarsi stavolta sono state due avversarie certamente animate da animi e sentimenti diversi.

Da una parte c’era lo Squalo rossoblù, che nel mirino ha ancora il miglior piazzamento possibile per il post season, e che è giunto sul manto erboso neutro del Viviani di Potenza, per rialzare la testa dopo il recente Ko interno, inferto nella scorsa giornata dalla Salernitana.

Il tecnico dei rossoblù sapeva bene che per spuntarla quest’oggi sarebbe servita una prestazione maiuscola fatta di tecnica, carattere ma soprattutto cuore necessari per pareggiare e superare l’agonismo degli avversari invischiati nella lotta per non retrocedere. Ennesimo scontro testacoda dunque, per il Crotone, ma non privo di insidie a partire dagli illustri assenti della gara.

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Così gli avversari in campo

I calabresi privi dello squalificato capitano Guido Gomez e degli indisponibili Zunno e Andreoni hanno deciso di approcciare la sfida affidandosi all’ormai collaudato 4-3-3 che ha visto prendere posto tra i pali il n. 1 Davide Merelli; in difesa il n. 35 Novella, il n. 72 Cocetta, il n. 6 Di Pasquale (che ha indossato la fascia da capitano) ed il n. 23 Groppelli; a centrocampo il n.16 Gallo,  il n. Vinicius ed il n.21 Sandri; in attacco il tridente composto dal n. 18 Piovanello, dal n. 10 Musso e dal n. 27 Maggio.

Sulla sponda opposta, nel match di oggi, si è contrapposto ai pitagorici il Sorrento targato mister Serpini, che per la sfida ha provato a serrare i ranghi predicando, già dal pre-match, compattezza ed unità per affrontare una delle squadre più in forma del momento, non priva di importanti individualità e qualità di gioco collettiva.

Anche la compagine del Cilento era desiderosa di riscattare lo stop della precedente giornata e, per l’incontro casalingo, ha deciso di tornare in campo affidandosi ad un 3-5-2 che ha visto prendere posto tra i pali l’estremo difensore Del Sorbo, con la casacca n.1  e poi a seguire in ordine numerico col n.3 Crecco, 7 D’Ursi, 8 Cuccurullo, 15 Solcia, 16 Ricci, 23 Cangianiello, 28 Capezzi, 35 Diop, 46 Colombini, 81 Portanova.

L’arbitro e gli assistenti

L’incontro è stato diretto dal Sig. Enrico Gemelli, arbitro della sezione AIA di Messina, coadiuvato dagli assistenti Fabio Cantatore di Molfetta e Daniel Cadirola di Milano; quarto ufficiale Leonardo Mastrodomenico di Matera; operatore FVS Domenico Russo di Torre Annunziata.

Il fischietto siciliano ha tre precedenti con gli squali: Latina-Crotone 2-2 (2022/23), Crotone-Monterosi 2-1 (2023/24) e Crotone-Potenza 2-0 (2025-26).

> IL PRIMO TEMPO

Inizia l’incontro ed è il Sorrento a toccare la prima palla del match decidendo di effettuare subito uno schema, che prevede il lancio della sfera in avanti, che non sorprende i calabresi i quali controllano senza problemi.

Parte aggressivo il Crotone, deciso ad imporre, seppur fuori casa, il proprio gioco che vede costruire le azioni offensive dagli esterni d’attacco Maggio e Piovanello sempre pronti a tagliare l’area e/o servire l’ariete Musso al fine di sbloccare il prima possibile la gara.

Il Sorrento prova un’imbucata all’8’ minuto ma ormai il leit motiv del match è chiaro con il Crotone in avanti che continua ad insistere al fine di ordire trame di gioco che possano essere efficaci per portarsi in vantaggio e condurre in tranquillità la partita.

L’arbitro lascia correre su alcuni contrasti di gioco con un metro coerente per entrambe le avversarie anche se è la squadra di Longo che prova a tenere i ritmi alti, contro un quella di Serpini che presenta, dopo quattordici minuti, il baricentro molto basso.

La rete del vantaggio calabrese è però nell’aria e si concretizza al 16’ con Maggio che capitalizza al massimo un’azione corsara partita dalla fascia sinistra culminata con un sinistro preciso e potente dell’attaccante pitagorico che batte Del Sorbo e porta il risultato sull’1-0 per gli ospiti.

Crotone in vantaggio e in pieno controllo del match; i rossoblù solo tre minuti più tardi (18’) concretizzano l’ennesima chiara occasione da rete con il solito Maggio che fallisce clamorosamente evitando il Ko definitivo ai campani.

Il Sorrento però non è giunto al “Viviani” per una facile resa e ruggisce al 19’ quando imbastisce una pregevole azione da rete culminata sui piedi di D’Ursi il quale viene murato da Cocetta; la sfera, però di contro balzo va a Ricci che segna il gol dell’ex e raddrizza l’incontro portando il risultato sull’1-1.

Sulla via dell’entusiasmo

Tutto da rifare per la squadra di Longo contro un Sorrento che cerca di sfruttare la via dell’entusiasmo per mettere in difficoltà gli squali ionici che restano increduli su quanto accaduto in una manciata di minuti.

Quando ormai è trascorsa la metà del primo tempo regolamentare i pitagorici continuano a macinare gioco e a creare difficoltà ai locali, sviluppando trame offensive dalle fasce che risultano attive e in continuo movimento, riuscendo a tenere in apprensione i difensori di casa.

Sempre pericolosa, nel prosieguo del match, la squadra di Longo che è consapevole che per tenere il passo delle avversarie in classifica, un pareggio non servirebbe a nulla perché a poche giornate dal termine del campionato i punti valgono il doppio. 

Tutto sommato bel primo tempo con ritmi alti e giocate qualitative con un Sorrento che, in questo finale, è riuscito a prendere campo con improvvise sortite nell’area avversaria, domando gli quali ionici i quali, dopo la rete del pareggio, hanno fatto poco per sopraffare i padroni di casa.

Il cronometro del Viviani è tiranno e dice che è giunto il quarantacinquesimo quando l’arbitro decide di concedere due minuti di recupero, decorsi i quali manda le squadre negli spogliatoi per bere un tè caldo.

> IL SECONDO TEMPO

Inizia la ripresa senza cambi per entrambe le avversarie che ripartono con gli stessi undici iniziali. Stavolta è il Crotone, oggi in maglia bianca da trasferta, a toccare la prima sfera del secondo tempo, cercando in avvio una sortita in area avversaria controllata dai campani.

Il tema della gara cambia rispetto al primo tempo, poiché il Sorrento tiene palla pressando, in questi primi minuti, i calabresi nella propria metà campo avendo alzato il baricentro.

Il Crotone, comunque, cerca sempre di aggredire la partita al fine di prendere per mano una gara che, già dalla vigilia, era sembrata nelle corde dei pitagorici ma che si sta rivelando più complicata del previsto.

Partita vigorosa quella del Sorrento che, al 55’ mette in difficoltà con D’Ursi gli ospiti i quali rimediano ad un pasticcio difensivo con Merelli che si salva come può sull’attaccante dei campani evitando il disastro completo.

Si scaldano gli animi al Viviani e al 56’ Piovanello effettua un intervento scomposto su Colombini: mister Serpini spende la card e chiede l’intervento dell’FVS per presunto fallo da espulsione. Il direttore di gara, all’esito, ammonisce l’attaccante pitagorico.

Longo decide che è giunto il momento di mischiare le carte e cambia al 61’ Piovanello con Energe mentre Groppelli si avvicenda con Guerra.

Il Sorrento non molla un centimetro e al 64’ Colombini serve Ricci il quale apre per D’Ursi che punisce, a difesa schierata, il Crotone trovando il gol del vantaggio campano portando il punteggio sul 2-1.

Il ribaltone degli ex

Il Sorrento ribalta la gara con due ex Ricci e D’Ursi che aprono l’acqua fredda e gelano i calabresi nella morsa di una doccia polare.

Tutto da rifare per il Crotone che incredulo cerca la reazione contro i locali che ormai veleggiano sulle ali dell’entusiasmo supportati dal proprio pubblico.

Longo, al 74’, corre ai ripari e ridisegna la squadra passando ad una difesa a tre: out Di Pasquale e Gallo dentro Kevin Bruno e Russo.

Crotone a trazione anteriore in questi ultimi venticinque minuti dell’incontro con una formazione ridisegnata ma che resta in balia degli avversari i quali, come in un crescendo rossiniano, hanno preso le mosse ai calabresi riuscendo a condurre una gara che sulla carta li dava per spacciati.

Al 79’ cambia anche il Sorrento, out D’Ursi dentro Sabbatani; un minuto più tardi Longo spende il suo ultimo slot inserendo Meli per Novella.

Cambiano gli interpreti ma non la musica al Viviani, anche se i nuovi ingressi dei pitagorici provano a dare maggiore qualità e peso all’attacco calabrese quando la clessidra diventa pian piano sempre più esigua e flebile.

La gara si svolge con rapidi ma sterili capovolgimenti di fronte da ambo le parti, quando il cronometro segna che è giunto il novantesimo e quando il direttore di gara concede ben sette minuti di extra time.

Il Crotone prova l’assalto finale e chiede un rigore per un presunto fallo subito in area, al 94’, da Russo: Longo spende la card e l’arbitro a seguito di revisione conferma e concede. Sul dischetto si presenta Musso il quale, con una breve rincorsa calcia e segna, al 104’ la rete del pareggio calabrese.

Il match ha ormai espresso i suoi verdetti e, il direttore di gara dice che può bastare decretando la fine delle ostilità.

> IL PUNTO SULL’INCONTRO

Parte bene il Crotone che dimostra di essere giunto sul manto erboso della compagine di casa in piena forma essendo consapevole dell’importanza della posta in palio.

Il team di Longo spadroneggia in lungo e in largo e tiene sulla corda i locali che, con un baricentro particolarmente basso, sono in difficoltà nel domare gli squali crotoniati.

Per la prima rete del match bisogna attendere solo sedici minuti quando Maggio, come Re Mida, capitalizza una buona azione da rete e con un sinistro poderoso batte l’estremo difensore campano portando in vantaggio il Crotone.

Il Sorrento reagisce e raddrizza la gara tre minuti più tardi con l’ex Federico Ricci il quale in area è il più lesto di tutti e riesce a trovare il gol del pareggio casalingo.

Dopo la rete che ha riequilibrato la partita, la squadra di Serpini assume convinzione e fiducia nei propri mezzi e disputa una gara onesta contro un Crotone che prova, più e più volte a prendere le mosse ai difensori di casa i quali, in qualche modo, riescono a controllare la veemenza dei pitagorici.

Si è visto poco Musso, in questi primi quarantacinque minuti, se non per qualche sponda; bene Maggio sinora, vero e proprio mattatore del match che è riuscito ad impreziosire la propria performance con la rete del breve vantaggio pitagorico.

Esito della gara non scontato e rinviato, giocoforza per meriti dell’avversario, ad una entusiasmante ripresa.

Una giornata complicata

Si preme il tasto play e inizia il secondo tempo! Il Sorrento prova a prendere le mosse, già in avvio, contro un Crotone che cerca, a sua volta, di far arrivare in porto una vittoria che appare più complicata del previsto.

Il Sorrento, dal canto suo però non molla un centimetro e al 64’ Colombini serve Ricci il quale apre per D’Ursi che punisce, a difesa schierata, il Crotone trovando il gol del 2-1 per i campani.

Il Sorrento ribalta la gara con due ex Ricci e D’Ursi che aprono l’acqua fredda e gelano i calabresi nella morsa di una doccia polare.

Ancora una volta un’anonima prestazione dei calabresi regala sogni di gloria agli avversari che, partiti in sordina, sono saliti in cattedra durante la partita.

Un Crotone sotto tono ma che non si arrende mai! Nel finale i calabresi trovano e trasformano con Musso un calcio di rigore che regala un pareggio e quindi un punticino ad entrambe le avversarie.

A poche giornate dalla fine del campionato questi mezzi passi falsi pesano il doppio in chiave classifica; anche oggi il Crotone non è riuscito ad approfittare dei risultati maturati sugli altri campi vanificando quasi, quanto di buono fatto sinora.

I calabresi con questo pareggio non sfruttano così l’ennesimo set point, evidenziando alcune carenze che dovranno essere migliorate in fretta, perché il post season ormai è sempre più vicino.

A mister Longo è rinviata la risoluzione del rebus Crotone che già domenica prossima avrà l’ennesimo test importante del torneo contro l’Audace Cerignola, vera e propria competitor dei calabresi in classica.

> IL TABELLINO

Sorrento-Crotone 2-2

  • Sorrento: Del Sorbo; Diop (22’st Fusco), Solcia, Colombini; Portanova, Cuccurullo, Cangianiello, Capezzi, Crecco; Ricci (44’st Potenza), D’Ursi (34’st Sabbatani). A disp.: Harrasser, D’Aniello, Esposito, Bernabeo, Matera, Vilardi, Paglino, Tonni, Santini, Milan. Serpini
  • Crotone: Merelli; Novella (36’st Meli), Cocetta, Di Pasquale (29’st Russo), Groppelli (17’st Guerra); Gallo (29’st Bruno), Vinicius, Sandri; Piovanello (17’st Energe), Musso, Maggio. A disp.: Martino, Paciotti, Armini, Calvano, Veltri, Marazzotti. All. Longo
  • Arbitro: Gemelli di Messina
  • Marcatori: 16’pt Maggio (C), 19’pt Ricci (S), 20’st D’Ursi (S), 59’st Musso su rigore (C)
  • Ammoniti: Piovanello (C), Del Sorbo (S), Fusco (S).
  • Angoli 2-0;
  • Recupero: 2’pt-7’st;
  • Tiri pt 3-5: (in porta: 2-5);
  • Tiri Totali: 8-13 (in porta: 4-11);
  • Possesso Palla: pt 46%-54%; st 41%-59%.
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