Avanti così! L’incontro valevole per la ventiquattresima giornata del campionato Serie C Sky WiFi disputato allo stadio comunale “Nicola de Simone” di Siracusa se l’aggiudica il team calabrese col punteggio di 1-3. I pitagorici subiscono, al 30’, la prima rete del match con Continini ma nel prosieguo si svegliano ed effettuano una rabbiosa rimonta grazie alle reti di Zunno (38’), Vinicius (45+4) e Gomez (R. 65’). Buona prova di carattere per i rossoblù che allungano così la striscia di risultati utili consecutivi prendendo convinzione nei propri mezzi con una vittoria maiuscola maturata in trasferta.
> di Francesco Pitingolo
Un incontro difficile per entrambe le sfidanti, che seppur sulla carta poteva apparire in discesa e senza insidie per i calabresi, si è dimostrato ostico per ambedue le squadre che, certamente, erano mosse dallo stesso obiettivo, ovvero: fare punti!
Il Crotone è giunto in terra sicula per confermare il buono stato di forma e dunque alla ricerca di continuità che potesse far progredire la striscia di risultati utili consecutivi.
I calabresi, che nel mirino avevano un possibile aggancio in classifica ai cugini del Cosenza, sapevano bene che la trasferta di Siracusa era una gara da affrontare con le “pinze”, perché gara difficile contro un’avversaria che veniva da tre sconfitte consecutive in campionato.

Le formazioni in campo
Mr. Longo ha predicato, già dal pre-match, concentrazione per evitare cali di intensità che potessero far sottovalutare ai propri uomini, una partita che i siciliani hanno disputato innanzi al proprio caloroso pubblico.
Il coach dei rossoblù pitagorici, per la sfida di questa domenica pomeriggio, ha convocato ventidue giocatori che ha visto indisponibile solo ed esclusivamente Marazzotti, decidendo di scendere in campo con un 4-3-3 schierando: tra i pali l’estremo difensore, con la maglia n.1, Davide Merelli; in difesa il n. 35 Novella, il n.72 Cocetta, il n. 6 Di Pasquale ed il n. 23 Groppelli; a centrocampo il n. 16 Gallo, il n. 7 Vinicius ed il n. 21 Sandri; in attacco il tridente composto dal n. 18 Piovanello, dal n.9 il capitano Guido Gomez e dal n. 96 Zunno (rientrato per aver scontato la squalifica per somma di ammonizioni).
Sulla sponda dei padroni di casa, è tornato sul manto erboso dell’impianto sportivo Nicola De Simone, un Siracusa in cerca di riscatto che ha mostrato nell’ultima uscita, come detto terminata con un K.O. esterno, segnali importanti e cose positive.
Mister Turati era ben conscio dell’importanza della gara, anche in virtù di una classifica scomoda che necessita, assolutamente, di essere migliorata e, per la gara valevole per la ventiquattresima giornata del torneo, il tecnico dei leoni aretusei, ha deciso di disporsi in campo con un 4-2-3-1 che ha visto prendere posto in porta il n.22 Farroni e poi a seguire in ordine numerico: col n.2 Puzone, 3 Cancellieri, 5 Pacciardi, 9 Arditi, 14 Contini, 17 Candiano, 20 Gudelevicius, 24 Limonelli, 25 Bonacchi, 77 Di Paolo.
L’arbitro e gli assistenti
L’incontro è stato diretto dal Sig. Domenico Castellone, arbitro della sezione AIA di Napoli, coadiuvato dagli assistenti Domenico Russo di Torre Annunziata e Tommaso Tagliafierro di Caserta; quarto ufficiale Dario Madonia di Palermo; operatore FVS Giuseppe Minutoli di Messina.
Il fischietto campano ha un solo precedente con gli squali ed è relativo a Crotone-Trapani terminata col punteggio di 1-2, giocata lo scorso novembre.
> IL PRIMO TEMPO
Inizia il match ed è il Crotone a manovrare la prima palla della gara con Gomez il quale decide di partire dal basso senza che i compagni di reparto riescano a creare la prima azione dell’incontro degna di nota.
Gli ospiti spingono il piede sull’acceleratore e costringono il Siracusa a difendere la propria metà campo e a chiudere tutti gli spazi in difesa, al temibile tridente rossoblù.
I leoni aretusei, nel prosieguo, prendono le mosse agli squali ionici e manovrano la sfera riuscendo a trovare la prima incursione al minuto n. 6, guadagnando un calcio d’angolo che, nella sua esecuzione, non sortisce gli effetti sperati.
Partita equilibrata sin qui allo stadio “De Simone” disputata lealmente tra due squadre che, per motivi diversi, sono bisognose di punti in classifica e che si danno battaglia in campo senza esclusioni di colpi.
Passa il primo quarto d’ora del match e il Crotone imbastisce una buona trama di gioco culminata con un sinistro di Gallo che finisce sopra la traversa; primo squillo dei calabresi che dimostrano di essere vivi in un incontro, sin qui, bloccato a centrocampo.
Per la prima conclusione in porta del Siracusa bisogna attendere il 25’ quando, a seguito di un giro palla siciliano, Arditi conclude all’indirizzo di Merelli che blocca la sfera senza problemi.

L’accelerata dei siciliani
La squadra sicula accelera e, un minuto più tardi, costringe Groppelli ad una ingenuità difensiva in area crotoniate che viene sanzionata, dall’arbitro, col calcio di rigore; Longo gioca la card e, a seguito di revisione all’FVS, il penalty viene confermato dal direttore di gara.
Sul dischetto di presenta Contini il quale, al 30’ minuto batte Merelli e porta avanti il Siracusa che ora conduce per 1-0.
Doccia gelata per i calabresi che iniziano a macinare metri in campo nel tentativo di raddrizzare la trasferta provando a pareggiare l’incontro qualche minuto più tardi con Zunno che al 35’ impegna Farroni in una parata plastica che salva il risultato.
Il Crotone fa quel che può ma sono i siculi a tenere banco e ad impegnare gli squali con repentine ripartenze.
I calabresi non si abbattono e rispondono in maniera rabbiosa al 38’ con il solito Zunno che prende per mano la compagine di mister Longo e con un’azione da manuale, partita da un cross di Guido Gomez, pareggia il conto con i padroni di casa portando il risultato sull’1-1.
La gara riprende con rapidi capovolgimenti di fronte ed è sempre lo squalo a comandare aggrappandosi alle giocate di Vinicius che al 45+4, in pieno recupero, ribalta l’incontro segnando il gol che porta il risultato sul 2-1 per i crotoniati.
Decorsi i sei di extra time, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi a bere un tè caldo.

> IL SECONDO TEMPO
Inizia la ripresa priva di sostituzioni per entrambe le avversarie e a toccare la prima palla del secondo tempo è il Siracusa che imbastisce la prima azione provando ad andare in verticale senza riuscire a sorprendere gli ospiti che intercettano la sfera senza approfittarne.
Le due avversarie si studiano e la gara prosegue con repentine ripartenze della squadra di casa che non ci sta a perdere tra le mura amiche innanzi al proprio pubblico.
Il team di Marco Turati sembra rinfrancato in questo secondo tempo e imbastisce buone trame di gioco che impegnano i difensori rossoblù nel controllo e che al 50’ costringono Novella a commettere fallo che viene sanzionato col giallo dal direttore di gara.
La partita prosegue tra due squadre pronte a pungersi vicendevolmente quando il cronometro dice che sono trascorsi i due terzi di gara e che vede il punteggio bloccato sul 2-1 per il Crotone.
Improvvisamente i calabresi liberano la propria metà campo e servono in attacco Piovanello il quale, al 62’ minuto, spreca una buona palla gol sparandola sul portiere.

Il gol del tris calabrese
Il gol del tris calabrese è nell’area perché a seguito di esecuzione da palla inattiva, viene atterrato in area Cocetta costringendo l’arbitro a decretare il calcio di rigore: sul dischetto si presenta Gomez che al 65’ realizza il penalty e porta il risultato sul 3-1 mettendo la partita in ghiaccio.
Turati, al 66’, decide che è arrivato il momento di cambiare: out Puzone e Gudelevicius dentro Zanini e Sbaffo; le sostituzioni cambiano altresì assetto tattico che ora assumono le sembianze di un 4-3-3.
Il Siracusa prova a riprendere una gara che pende dalle parti di Crotone senza riuscire, però, ad incidere più di tanto sulle trame di gioco dei pitagorici i quali riescono anche a trovare la quarta rete con Gomez, annullata in seguito per fuorigioco.
Longo risponde ai cambi degli avversari ed avvicenda, al 74’ minuto Piovanello con Maggio e Gallo con l’esperto Calvano.
Il match prosegue tra le due contendenti ma ormai la storia è scritta. Le due avversarie provano a riscrivere le sorti della partita ma, giunto il 90’, il direttore di gara concede sette minuti di recupero decorsi i quali fischia la fine delle ostilità.

> IL PUNTO SULLA GARA
Partita che parte bene per i calabresi per la mole di gioco espressa. Il Crotone approccia pregevolmente l’incontro ma, nel prosieguo il Siracusa prende le mosse sugli avversari riuscendo a contenerli e in alcuni momenti a dominarli.
La partita diminuisce un po’ di intensità e appare bloccata a centrocampo senza che nessuna delle due compagini riesca a prevalere sull’altra.
Un errore difensivo di Groppelli regala un penalty ai padroni di casa che sono impeccabili nella esecuzione con Contini che freddo, al 30’ batte Merelli e porta in vantaggio i leoni aretusei.
Il Crotone non si abbatte e, qualche minuto più tardi (38’) pareggia il conto con Zunno che prende per mano i suoi raddrizzando la gara.
Il Crotone si sveglia dopo la rete subita e inizia a macinare gioco dopo la sberla presa riuscendo a restituirla, ai padroni di casa, qualche minuto più tardi.
Poco Crotone ma buona reazione dei pitagorici in questi primi quarantacinque minuti del primo tempo regolamentare, che dimostrano la qualità della rosa e che con Vinicius al 45+4 riescono a portarsi in avanti con uno splendido gol, ribaltando letteralmente l’incontro ora condotto dai pitagorici per 2-1.
La reazione degli squali
Il secondo tempo riparte con un Siracusa che dimostra la propria qualità in campo e che prova a fare quel che può per raddrizzare la partita.
Nei primi minuti della ripresa la compagine allenata da Turati chiude alle corde il Crotone anche se poi la squadra di Longo reagisce e trova, grazie ad un calcio di rigore procurato da Cocetta e trasformato da Gomez, la rete del 3-1 che mette definitivamente in ghiaccio la sfida.
Il Crotone c’è, e la striscia positiva prosegue per i calabresi che si dimostrano squadra cinica e attenta ma soprattutto squadra capace di reagire quando viene messa in difficoltà.
Buona prova di tecnica, di forza ma anche di carattere per i pitagorici che sono riusciti ad imporsi in una trasferta difficile che si era messa in salita a metà del primo tempo regolamentare ma che poi sono riusciti a ribaltare e chiudere senza prendere inutili rischi.
Bene Zunno e Gomez in avanti ma bene anche il centrocampo rossoblù che con questo 4-3-3 si dimostra più equilibrato e meno propenso a subire la baldanza degli avversari.
Avanti così perché, nella prossima di campionato, i calabresi saranno chiamati ad allungare ancor di più la striscia di risultati utili consecutivi contro l’Atalanta U23.

> IL TABELLINO
Siracusa-Crotone 1 – 3
Siracusa: Farroni; Puzone (21’st Zanini), Pacciardi (30’st Capomaggio), Bonacchi (30’st Di Gesù), Cancellieri; Candiano, Gudilevicius (21’st Sbaffo); Di Paolo (36’st Pannitteri), Limonelli, Contini; Arditi. A disp.: Bonucci, Sylla, Sapola, Chiara, Morreale, Iob. All. Turati
Crotone: Merelli; Novella (38’st Andreoni), Cocetta, Di Pasquale, Groppelli; Gallo (29’st Calvano), Vinicius, Sandri; Piovanello (29’st Maggio), Gomez (47’st Energe), Zunno (38’st Armini). A disp.: Sala, Martino, Veltri, Guerra, Bruno, Vrenna. All. Longo
Arbitro: Castellone di Napoli
Marcatori: 31’pt Contini (S) su rigore, 38’pt Zunno (C), 49’pt Vinicius (C), 20’st Gomez (C) su rigore
Ammoniti: Pacciardi (S), Novella (C), Vinicius (C)
Angoli: 4-2;
Recupero: 6’-7’.





























