La serie di risultati utili consecutive per i pitagorici si interrompe allo stadio Donato Curcio. L’incontro valevole per la ventisettesima giornata del campionato Serie C Sky WiFi disputata tra il Picerno ed il Crotone se l’aggiudica la compagine di casa col punteggio di 3-1. Non basta la rete di Gomez (41’) a riaprire i giochi perché i gol di Bellodi (10’), Guadagni (33’) e Baldassin (79’) impartiscono una dura lezione e riportano coi piedi per terra i calabresi che subiscono un Ko esterno.
> di Francesco Pitingolo
Terzo scontro in una settimana, nel campionato di Lega Pro, con un Crotone che ha cercato di allungare la striscia di risultati utili consecutivi contro un Picerno che, avendo cambiato molto nel mercato di riparazione, era affamato di punti che la potessero tirar fuori dalla zona play out.
La sfida del “Donato Curcio”, si è rivelata un vero e proprio banco di prova per la compagine allenata da Emilio Longo che, nelle ultime uscite, ha dato prova di aver ben metabolizzato gli schemi del proprio coach offrendo prestazioni lodevoli dal punto di vista tattico, tecnico e mentale.

Le forze in campo
Con gli assenti Gallo (out per squalifica) Andreoni e Marazzotti (per infortunio) il tecnico dei calabresi ha deciso nuovamente di affidarsi ad un 4-3-3 che ha conferito, alla compagine rossoblù, maggior equilibrio a centrocampo, solidità in difesa e cattiveria nella fase avanzata del terreno di gioco.
Per il match per valevole per la ventisettesima giornata, il club pitagorico ha deciso di tornare in campo schierando in porta, con il n.1 Davide Merelli; in difesa il n.35 Novella, il n.12 Armini, il n. 6 Di Pasquale ed il n. 25 Guerra; a centrocampo esordisce da titolare il n. 14 Meli affianco al quale hanno preso posto il n. 7 Vinicius ed il n. 21 Sandri; in attacco il tridente composto dal n.11 Energe, dal capitano, con la maglia n.9, Guido Gomez (in posizione di punta centrale) ed il n. 96 Zunno.
Calcio, Serie C. Picerno-Crotone, Longo rincontra l’ex scorbutica: il sintetico fa paura
Sulla sponda dei padroni di casa, quest’oggi si è contrapposto al Crotone, il Picerno di mister Bertotto che, rispetto al girone d’andata, ha meglio organizzato la compagine lucana che ha dimostrato di poter dare fastidio a chiunque con il suo ritmo di gioco.
Partita complicata per la formazione di casa che si è affidata ad uno speculare 4-3-3 decidendo di schierare in campo con il n.16 l’estremo difensore Marcone e poi a seguire in ordine numerico col n.3 Bellodi, 17 Guadagni, 20 Gemignani, 26 Bassoli, 27 Baldassini, 44 Franco, 90 Abreu, 93 Kanoute, 97 Rillo, 99 Pugliese.
Il fischietto leccese
L’incontro è stato diretto dal Sig. Gabriele Totaro, arbitro della sezione AIA di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Antonio Alessandrino di Bari e Giuseppe Bosco di Lanciano; quarto ufficiale Alessandro Recchia di Brindisi; operatore FVS Stefano Vito Martinelli di Potenza. Il fischietto pugliese non ha precedenti con gli squali.

> IL PRIMO TEMPO
Inizia il match e ad imbastire la prima azione è l’AZ Picerno che va subito profondo senza riuscire a servire il reparto avanzato vanificando, di fatto, il lancio in profondità.
La compagine di casa parte forte e schiaccia il Crotone nella propria metà area riuscendo a calciare in porta al 4’ minuto una palla velenosissima con Kanoute, deviata, fortunatamente per gli ospiti, da Novella in corner.
Il pallino del gioco, nel prosieguo, è sempre nelle mani dei lucani che giunto il 10’, da sviluppo da calcio d’angolo, sbloccano la partita con Bellodi che di testa mette la sfera sul secondo palo, batte Merelli e porta il risultato sull’1-0.
Il Crotone stasera sembra in bambola, lontano dalle prestazioni offerte nelle precedenti giornate, non riuscendo a prendere le mosse sugli avversari che sinora hanno sempre avuto ed ottenuto il pallino del gioco.
I pitagorici, comunque, provano a reagire e vanno vicini al pareggio al 19’ quando, sempre in esecuzione da corner, Vinicius spizza la sfera al centro dell’area dove nel frattempo arriva Zunno che nell’esecuzione non è perfetto e si divora letteralmente la rete dell’1-1 sparando sopra la traversa.
L’inconcludenza rossoblù
Dopo un inizio soft, la squadra calabrese alza il proprio baricentro creando molto nella zona offensiva senza riuscire però a concludere e creare reali pericoli per l’estremo difensore dei lucani.
Il cronometro del Donato Curcio dice che ormai è superata la mezz’ora e il Picerno, nel momento di maggiore difficoltà, effettua una ripartenza aggrappandosi ad una pregevole giocata di Guadagni che, al 33’ minuto, si mette in proprio e con un destro sotto l’incrocio dei pali, batte nuovamente Merelli e porta il risultato sul 2-0 in favore dei padroni di casa.
Gara che si mette in salita per i pitagorici che, sotto di due reti, dovranno cercare l’ennesimo miracolo sportivo per rosicchiare almeno un punticino.
Il Crotone però non si arrende e al minuto numero 41, imbastisce una buona azione culminata su un defilato Gomez il quale, con un calcio in diagonale, riapre il match portando il risultato sul 2-1.
La gara riprende e giunge il quarantacinquesimo quando il direttore di gara concede un minuto di recupero, decorso il quale fischia l’half time.

> IL SECONDO TEMPO
Inizia la ripresa e il Crotone sostituisce in avvio Meli e Zunno con Maggio e Musso passando, di fatto, ad un assetto più offensivo; nessuna sostituzione per l’AZ Picerno che riparte con lo stesso undici iniziale.
Stavolta è il Crotone a toccare la prima sfera del secondo tempo con Gomez che decide di partire dal basso aggrappandosi ad un giro palla arretrato che culmina con un lancio in avanti che non sorprende la difesa di casa.
Le due avversarie si affrontano a viso aperto, anche se in modo corretto, in un incontro con il risultato in bilico, visto anche il calcio espresso sinora da ambedue le contendenti in campo.
Il Crotone sembra meno remissivo e più propositivo in questo avvio di secondo tempo, costringendo il Picerno a sfoderare una difesa ermetica che non lascia spiragli alle punte rossoblù calabresi.
I lucani sono però sornioni e sempre pronti alle ripartenze ed infatti, al 56’, si divorano con Kanoute una ghiotta azione da rete creata da Baldassin, che avrebbe scritto definitivamente la parola “the end” all’incontro.
Devono trascorrere più dei due terzi di gara per vedere le sostituzioni del Picerno: Bertotto decide (62’) per un doppio cambio: out Pugliese e Franco dentro Maiorino e Bianchi. Longo risponde qualche minuto più tardi cambiando (66’) Energe con Piovanello.
Il penalty fallito
Gli squali ionici, nel prosieguo della partita, difettano di quella qualità di trasgressione del pallone che aveva caratterizzato il finale del primo tempo regolamentare quando aveva cercato con convinzione il pareggio, lasciando il punteggio bloccato sul 2-1 in favore dei padroni di casa.
La gara si fraziona molto e le interruzioni, che daranno vita certamente ad un maxi recupero, sono molteplici a discapito dello spettacolo che perde un po’ del suo smalto.
Meglio il Picerno nel finale che trova il punto definitivo della partita al 79’ con Baldassin che batte un tutt’altro che impeccabile Merelli segnando la rete del definitivo 3-1.
C’è un ultimo sussulto al minuto 85’, quando l’arbitro viene chiamato a revisione da Longo per un fallo da rigore commesso su un attaccante rossoblù: dopo aver consultato l’FVS il direttore di gara concede il penalty.
Sul dischetto si presenta il capitano Guido Gomez che, dopo una breve rincorsa, fallisce il rigore calciando di poco a lato.
Il Crotone, nel prosieguo, prova a fare quel che può ma stasera non è abbastanza. Intanto giunge il novantesimo minuto e il direttore di gara, come annunciato, concede sei minuti di extra time, decorsi i quali decreta la fine delle ostilità.

> IL PUNTO SULLA GARA
Pronti… via! L’Az Picerno impatta bene la sfida e inizia subito a mille mettendo sotto il Crotone che è costretto a gestire. I padroni di casa chiudono i pitagorici nella propria metà area e riescono a portarsi in avanti dopo solo dieci minuti con Bellodi che di testa batte Merelli e porta in vantaggio la propria squadra.
Il Crotone sembra lontano dalle prestazioni offerte nelle ultime cinque uscite anche se, come ormai è consuetudine, dopo la sberla prova a reagire e per poco non pareggia con Zunno al 19’ che, dinanzi alla porta in buona posizione, si divora la rete che avrebbe rimesso tutto in equilibrio.
Gli ospiti alzano il proprio baricentro ma i padroni di casa sono più cinici riuscendo al 33’ a trovare una rete strepitosa con Guadagni che mette la gara apparentemente in ghiaccio per i lucani.
Partita che non ti aspetti, con un Picerno in formato maxi che tira fuori dal cilindro una prestazione maiuscola addomesticando uno squalo che sinora si è dimostrato spento.
Un sussulto nei minuti finali per i giocatori calabresi gli consente di ordire una pregevole azione culminata su un defilato Gomez che trova, in diagonale al 41’, il gol del 2-1.
Tutto sommato buon primo tempo con ben tre gol che hanno regalato emozioni ai supporter presenti nell’impianto sportivo “Curcio”.
Il Crotone nel finale rifiata e riapre una gara che sembrava chiusa rimandando il suo esito definitivo alla ripresa.
L’assetto offensivo
Nel secondo tempo il team calabrese cambia qualche interprete in apertura affidandosi ad un assetto più offensivo per raddrizzare la gara.
Le scelte di Longo permettono al Crotone di alzare il proprio baricentro ed essere più pericoloso, anche se il Picerno è sornione e per pochissimo non conclude anzitempo la gara.
Al Crotone, questa sera è mancata la fame che aveva lasciato intravedere nei minuti finali del primo tempo regolamentare e che avrebbero potuto consentire agli uomini calabresi di acciuffare magari l’ennesimo pareggio che avrebbe comunque mosso, seppur di poco, la classifica.
Crotone non molto preciso in questa ripresa con molti palloni gestiti in maniera sporca che non hanno consentito, alle punte, di potersi esprimere al meglio.
Picerno ottimale nel finale che trova il punto definitivo della partita al 79’ con Baldassin che batte un tutt’altro che impeccabile Merelli segnando la rete del definitivo 3-1.
La striscia di risultati utili consecutivi per il Crotone si interrompe allo stadio Donato Curcio di Picerno. I calabresi dovranno resettare e ripartire perché, già domenica 22 febbraio, dovranno affrontare tra le mura amiche un Foggia assetato di punti in chiave salvezza.

> IL TABELLINO
Picerno-Crotone 3-1
- Picerno: Marcone; Gemignani, Bellodi, Bassoli, Rillo; Baldassin, Franco (18’st Maiorino; 48’st Cardoni), Pugliese (18’st Bianchi); Guadagni (33’st Salvo), Abreu, Kanoute (48’st Djbril). A disp.: Summa, Esposito A., Frison, Bocic, Esposito E., Del Fabro, Coppola, Pistolesi. All. Bertotto
- Crotone: Merelli; Novella, Armini, Di Pasquale (24’st Cocetta), Guerra (35’st Bruno); Meli (1’st Musso), Vinicius, Sandri; Energe (21’st Piovanello), Gomez, Zunno (1’st Maggio). A disp.: Martino, Paciotti, Veltri, Calvano, Groppelli, Russo, Vrenna. All. Longo
- Arbitro: Totaro di Lecce
- Marcatori: 10’pt Bellodi (P), 33’pt Guadagni (P), 41’pt Gomez (C), 34’st Baldassin (P)
- Ammoniti: Pugliese (P), Sandri (C), Musso (C), Bellodi (P)
- Note: 47’st Gomez (C) calcia fuori un calcio di rigore;
- Angoli: 4-4;
- Recupero: 1’pt-6’st;
- Possesso Palla: 51%-49%;
- Tiri In Porta: 5-3.




























