Il Crotone cala il tris e vince il match meritatamente e in rimonta, rendendosi autore di una prestazione maiuscola! L’incontro valevole per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie C Sky WiFi disputata tra Crotone ed Audace Cerignola se l’aggiudica la compagine calabrese col punteggio di 3-1. Dopo un primo tempo terminato a reti bianche, i pugliesi provano a spegnere il gioco pitagorico realizzando una rete al 49’ con Paolucci. Gli squali reagiscono e mostrano i denti da squalo al pugliesi e con Musso (51’) Energe (59’) e Zunno (70’) vincono lo scontro diretto portando a casa tre punti pesantissimi in chiave classifica.
> di Francesco Pitingolo
Ennesimo scontro diretto per i pitagorici nel campionato di Lega Pro e ad affrontarsi quest’oggi sono state due avversarie che, alla vigilia del match valevole per la quintultima di campionato, distavano solo un misero punticino l’una dall’altra e che quindi erano certamente animate dal medesimo obiettivo.
Il Crotone di mister Emilio Longo, è tornato a calcare il manto erboso dell’impianto sportivo di casa, per riscattare l’anonima prestazione che l’ha vista protagonista nella gara contro il Sorrento.
Per affrontare l’Audace ci è voluta quest’oggi una prestazione altrettanto audace soprattutto in virtù delle defezioni che hanno colpito i rossoblù durante l’intera settimana.
I pitagorici in campo
Il coach dei calabresi che è riuscito in extremis a recuperare praticamente tutti gli interpreti del proprio scacchiere, ad eccezione di Andreoni (infortunato di lungo corso che non sarà in campo – a dire dello stesso mister – prima di cinque settimane) e del centrocampista Meli, ha deciso di affidarsi nuovamente ad un consueto ed ormai anche questo identitario 4-3-3 schierando tra i pali l’estremo difensore Davide Merelli – con la casacca n.1; in difesa con il n. 35 Novella, il n. 72 Cocetta, il n. 6 Di Pasquale (che ha indossato la fascia da capitano) ed il n. 23 Groppelli; a centrocampo il n. 16 Gallo, il n. 7 Vinicius ed il n. 21 Sandri; in attacco il tridente composto dal n. 18 Piovanello, dal n. 10 Musso (anche oggi titolare al posto di Gomez) ed il n. 96 Zunno.
La risposta dei pugliesi
Sulla sponda avversaria è giunta nuovamente alle rive dello Jonio il Cerignola allenato da mister Vincenzo Maiuri, vecchia conoscenza del tecnico rossoblù che, forti di due vittorie consecutive in campionato, per il turno valevole per la trentaquattresima giornata, hanno provato a calare il tris di risultati utili consecutivi per scavalcare proprio i crotoniati in graduatoria.
Il tecnico dei gialloblù per la complicata gara dello Scida, ha deciso di scendere in campo con un 3-5-2 che ha visto schierarsi in porta il n. 31 Iliev e poi a seguire in ordine numerico col n. 2 Todisco, 3 Russo, 4 Vitale, 9 Gambale, 10 Paolucci, 15 Ligi, 24 Moreso, 45 Cocorocchio, 58 Cretella, 83 Ruggiero.

L’arbitro e gli assistenti
Partita complicata tra due formazioni in forma, tutto sommato, diretta dal Sig. Erminio Cerbasi, arbitro della sezione AIA di Arezzo, coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Russo di Nichelino e Matteo Lauri di Gubbio; quarto ufficiale Andrea Palmieri di Brindisi; operatore FVS Stefania Genoveffa Signorelli di Paola. Il fischietto toscano non ha precedenti con gli squali.

> IL PRIMO TEMPO
Pronti via! A toccare la sfera è il Cerignola che manovra la prima azione dell’incontro partendo dal basso, cercando un lancio lungo nella metà campo avversaria che non sortisce effetti sui pitagorici che controllano senza problemi.
Avvio di match con ritmi altissimi tra due squadre che vogliono comandare il gioco in virtù di conquistare l’intera posta in palio che oggi ha un doppio peso specifico in graduatoria.
La gara si infiamma, e già al 5’ minuto viene spesa la prima card da mister Maiuri per un potenziale fallo da rosso che Piovanello avrebbe commesso in attacco su Russo; a seguito di revisione da FVS il direttore di gara dice che il gioco può riprendere senza sanzioni per l’attaccante rossoblù.
La prima vera azione da rete dell’incontro si concretizza al 12’ quando, su schema da calcio d’angolo, Cocetta colpisce la sfera in maniera potentissima di testa stampando la palla sulla traversa che salva gli ospiti dalla rete dello svantaggio.
Nel prosieguo del match il Crotone resta attivo in avanti cercando di mantenere alti agonismo e pressione, necessari per sbloccare il difficile incontro dello Scida in una gara che vede il risultato ancora bloccato sullo 0-0, quando il cronometro dice che sono già passati venti minuti.
Il Cerignola reagisce al gioco pitagorico e costringe, un minuto più tardi, Musso a spendere un fallo su un pericoloso Ligi, il quale con la sua sortita in avanti procura un calcio di punizione da posizione interessante che non dà, nella sua esecuzione, gli effetti sperati dai pugliesi.
Gli animi si scaldano
Nonostante la gara si stia palesando equilibrata, è il Crotone che cerca con più veemenza e caparbietà la rete capace di sbloccare l’incontro che ormai è giunto alla mezz’ora, senza che nessuna delle due contendenti sia riuscita a sferrare il colpo del Ko sull’avversario.
Al 32’ accade ciò che non ti aspetti: a seguito di un chiesto chiarimento viene espulso un componente dello staff del Crotone verso il quale, il direttore di gara, sventola il cartellino rosso costringendolo ad abbandonare il terreno di gioco nello sgomento generale.
La gara riprende e ad approfittarne sembra voler essere il Cerignola che d’un tratto diventa audace più che mai, provando la sortita in attacco che non produce effetti.
Gli animi si scaldano sul manto erboso e al 36’ Moreso interviene con il piede a martello su Vinicius stendendo il centrocampista pitagorico, guadagnando così il cartellino giallo.
Dopo quattro minuti (40’) si concretizza un’altra azione per gli uomini di Longo che riescono a convertire l’azione su Sandri il quale calcia al volo la sfera, ma senza precisione, facendola terminare alta sopra la traversa.
Nel finale, come è fisiologico pensare, i ritmi di gioco si sono inevitabilmente abbassati lasciando il punteggio della prima frazione di gara in situazione di clean sheet.
Giunge il quarantacinquesimo allo Scida e l’arbitro concede tre minuti di extra time durante i quali non succede praticamente nulla.

> IL SECONDO TEMPO
Inizia la ripresa senza sostituzioni per entrambe le parti e a toccare la sfera stavolta è il Crotone che, dopo il fischio, imbastisce la prima azione del secondo tempo partendo dalla fascia destra senza però riuscire a sorprendere le strette maglie difensive bianche pugliesi.
Si battaglia a centrocampo e il Crotone prova ad aprire spazi in attacco esibendosi in un sontuoso giro palla.
Ad essere più cinico è però il Cerignola che costruisce una buona azione offensiva con Russo e Vitale che capitalizzano la sfera su Paolucci, che in area è il più lesto di tutti, e riesce ad approfittare di uno svarione difensivo sbloccando, al 49’ l’incontro portando il risultato sullo 0-1 per i pugliesi che conducono.
Il Crotone reagisce immediatamente e, dopo appena due minuti, capitalizza al meglio una palla inattiva che finisce sui piedi di Musso che segna, al 51’ la rete del pareggio pitagorico raddrizzando l’incontro.
Sospiro di sollievo per la panchina e la squadra di casa che prova a spingersi in avanti alzando i ritmi del match, cambiando al 56’, uno spento Piovanello con Energe al fine di fornire maggiore incisività all’attacco crotoniate.
Due minuti più tardi (58’) si concretizza però una grandissima occasione per il Cerignola che, con una conclusione velenosissima, colpisce la traversa facendo sussultare i tifosi presenti quest’oggi allo stadio.
Energe ribalta la gara
La scelta di Longo paga subito perché su ribaltamento di fronte, Energe al 59’, punisce il Cerignola e ribalta tutto allo Scida battendo Iliev all’angolino basso e portando il risultato sul 2-1 per i pitagorici.
Ritmi forsennati e partita ribaltata in un nonnulla, tra le due contendenti che si stanno affrontando in maniera temeraria regalando un grande spettacolo ai 3.858 spettatori presenti nell’impianto sportivo.
Mister Maiuri capisce che è arrivato il momento di cambiare e al 66’ effettua una duplice sostituzione: out Ruggiero e Moreso dentro D’Orazio e Spaltro per dare maggiore incisività all’attacco pugliese.
Il Crotone prosegue con la sua marcia infernale, avendo trovato condizione e mentalità dopo il vantaggio conquistato e riesce a creare una splendida azione capitalizzata da Zunno che, al 70’ minuto, cala il tris segnando il gol del 3-1 per i calabresi e, dunque, anche il suo ottavo centro personale in stagione.
Il Crotone va in fiducia e conduce l’incontro forte del doppio vantaggio. C’è spazio nel finale (78’) per Gomez e Veltri che sostituiscono rispettivamente Musso e Novella due ottimi interpreti del match.
La gara prosegue anche se in campo ormai si vede una sola squadra che è quella di casa. Il novantesimo giunge velocemente e il direttore di gara concede quattro minuti di recupero, decorsi i quali decreta la fine delle ostilità.

> IL PUNTO SULL’INCONTRO
Come ci si aspettava è stata una partita equilibrata, tra due squadre disposte a gettare il cuore oltre l’ostacolo al fine di conquistare il pieno bottino dal doppio peso specifico in classifica.
Per la prima vera palla gol dell’incontro bisogna attendere dodici minuti, quando il Crotone esegue uno schema dalla bandierina che Cocetta, per pochissimo e per mera sfortuna, non riesce a trasformare nella rete del vantaggio pitagorico.
Molto equilibrio in questo primo tempo tra le due avversarie che, comunque, si sono affrontate senza timori reverenziali, essendo sempre pronte a distendersi e pungersi vicendevolmente. Primo tempo che finisce clean sheet.
Meglio il Crotone in questi primi minuti nonostante l’espulsione di un componente dello staff rossoblù costretto, al 32’ ad abbandonare la panchina dei pitagorici a seguito di proteste.
Il Cerignola ha fatto il compitino reggendo l’urto di una difficile trasferta e riuscendo a rimandare l’esito della gara al secondo tempo che rimane incerto più che mai.
La ripresa al cardiopalma
Ripresa al cardiopalmo con gol a ripetizione e a pochissimi minuti di distanza. A portarsi avanti è un cinico Cerignola che, avendo approcciato il secondo tempo con tutt’altro piglio, si porta in vantaggio al 49’ con Paolucci il quale con il suo gol sblocca l’incontro dello Scida.
Il Crotone non ci sta e pareggia due minuti più tardi con Musso (51’) per poi portarsi in avanti con uno strepitoso Energe che, subentrato ad uno spento Piovanello, segna al 59’ la rete del 2-1 per gli squali ionici i quali, in rimonta, sono riusciti a ribaltare la situazione.
Il Crotone prosegue con la sua marcia infernale, avendo trovato condizione e mentalità dopo il vantaggio conquistato, riuscendo a creare una splendida azione capitalizzata da Zunno il quale, al 70’ minuto, cala il tris che significa ottavo centro in stagione e record personale per l’attaccante rossoblù.
Come spesso è accaduto in questa stagione, i calabresi prendono la sberla e si destano. Anche quest’oggi è andata così! Dopo lo svantaggio gli uomini di Longo iniziano a macinare gioco riuscendo a conquistare tre punti pesantissimi per la classifica dei pitagorici.
A questo punto del campionato i punti sono preziosi e per i calabresi, che ancora ambiscono ad approdare direttamente alle fasi nazionali del post season, ogni partita è una finale ed un banco di prova per approcciare al meglio agli ormai prossimi play off.
Le frecce nella faretra di Longo
l Cerignola non riesce a sfatare il tabù delle trasferte mentre il Crotone torna alla vittoria dopo le ultime due uscite che hanno visto registrare, una sconfitta in casa ed un pareggio in trasferta.
Bene Musso, ormai non più una novità per l’attacco rossoblù; sempre affidabile e letale in area, si è dimostrato sin dal suo acquisto imprescindibile per il reparto avanzato dei calabresi. Certamente sarà una freccia in più nella faretra di Longo per il prosieguo della stagione.
Meritevole d’attenzione è la continuità di prestazioni per Zunno, vero e proprio polmone in campo per lo scacchiere crotoniate; come un metronomo detta i ritmi di gioco e, quando servito, scardina le difese avversarie rendendosi indispensabile per le geometrie del proprio tecnico.
Certamente quest’oggi non possiamo dimenticarci di Energe: il tecnico più volte in conferenza ha speso belle parole per il neo acquisto rossoblù ed oggi, più che mai, è entrato con merito agli onori delle cronache sportive avendo approcciato la gara come meglio non si poteva guadagnandosi l’appellativo di “samurai d’altri tempi”.
Avanti così a tutta forza! Lunedì prossimo, gli squali, dovranno affrontare nel lunch match di pasquetta, il Giugliano, per scrivere l’ennesima avvincente pagina di questo campionato che volge quasi al termine senza aver ancora espresso tutti i suoi verdetti.

> IL TABELLINO
Crotone-Audace Cerignola 3-1
- Crotone: Merelli; Novella (32’st Veltri), Cocetta, Di Pasquale, Groppelli; Gallo (40’st Calvano), Vinicius, Sandri; Piovanello (12’st Energe), Musso (32’st Gomez), Zunno (40’st Maggio). A disp.: Martino, Paciotti, Armini, Guerra, Marazzotti, Vrenna, Russo, Bruno. All. Longo
- Audace Cerignola: Iliev; Todisco, Cocorocchio, Ligi; Vitale (33’st Di Tommaso), Moreso (20’st Spaltro), Cretella (33’st Iervolino), Paolucci, Russo; Gambale (43’st Tarantino), Ruggiero (20’st D’Orazio). A disp.: Russo, Fares, Ntampizas, Ianzano, Bassino, Labranca, Nanula. All. Maiuri
- Arbitro: Cerbasi di Arezzo
- Marcatori: 4’st Paolucci (A), 6’st Musso (C), 14’st Energe (C), 25’st Zunno (C)
- Ammoniti: Di Pasquale (C), Moreso (A), Cretella (A), Groppelli (C), Gallo (C), Spaltro (A);
- Angoli 5-2;
- Recupero: 3’pt-4’st;
- Tiri pt 7-4: (in porta: 1-0; fuori: 2-4);
- Tiri Totali: 10-7 (in porta: 6-2; fuori: 4-5);
- Possesso Palla: pt 55%-45%.; st 50%-50%;
- Biglietti: n. 582, incasso 3.958,00
- Abbonati: n. 3.276, rateo 9.953,47
- Totale Titoli: n. 3.858, incasso 13.911,47





























