Caldo africano e notti tropicali: in Calabria luglio e agosto sopra la media. Battuto il record dal ‘91

in Cronacaprovincia di Calabria
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L’estate appena trascorsa in Calabria è stata caratterizzata da un’ondata di calore eccezionale non tanto per i singoli picchi, quanto per la straordinaria durata delle alte temperature. Secondo il rapporto redatto dal Centro Regionale Funzionale Multirischi dell’Arpacal, basato sulle rilevazioni della rete di monitoraggio regionale, la temperatura media si è mantenuta sopra i valori normali per ben 55 giorni su 62.

> I numeri del bimestre Luglio-Agosto 2026

Nel mese di luglio l’anomalia media regionale è stata di +2,26 °C rispetto al trentennio climatologico 1991-2020, mentre ad agosto ha raggiunto addirittura un incremento di +2,87 °C, coinvolgendo l’intera regione, dalle zone costiere fino alle stazioni posizionate ad alta quota.

> Luglio 2026, da sinistra: temperatura media mensile, temperatura normale 1991–2020 e anomalia termica
> Agosto 2026, da sinistra: temperatura media mensile, temperatura normale 1991–2020 e anomalia termica

Record storici infranti ad agosto

I dati raccolti dalle 134 stazioni termometriche attive evidenziano che 44 termometri hanno superato la soglia dei 40°C a luglio e 41 ad agosto.

A differenza di luglio, quando nessun valore ha superato i massimi storici, nel mese di agosto sedici stazioni hanno registrato un nuovo record assoluto e altre quattro lo hanno eguagliato.

Il picco più alto del bimestre è stato registrato a Sellia Superiore con 45,1°C a luglio, mentre ad agosto il valore più elevato è stato toccato a Torano Scalo con 44,9°C. A Roseto Capo Spulico si è invece osservato lo scostamento più marcato rispetto al passato, con un aumento di +1,4°C rispetto al primato precedente.

> Agosto 2026: temperatura media mensile, temperatura normale 1991–2020 e anomalia termica

L’impatto delle notti tropicali

A causare questo quadro meteorologico è stata la presenza prolungata dell’anticiclone africano sul Mediterraneo centrale, caratterizzato da masse d’aria rovente, assenza di ventilazione e un forte accumulo di calore nei mari.

Nell’ultima settimana di agosto si è aggiunto anche l’afflusso di pulviscolo desertico dal Sahara, che ha creato un cielo opaco e impedito la dispersione del calore nelle ore notturne.

Proprio il comportamento della notte rappresenta l’elemento più critico, poiché la ridotta escursione termica ha provocato diffuse notti tropicali sia lungo le coste che nelle aree interne, mantenendo elevate le medie giornaliere e creando forti disagi per la popolazione.

📂Qui il report completo di Arpacal

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