Caloveto indica la via dell’entroterra vincente, confronto con l’assessore Gallo

in Attualitàprovincia di Cosenza
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L’entroterra calabrese smette i panni di periferia dimenticata per trasformarsi in un laboratorio di futuro. Non più un retrobottega sociale, ma il cuore pulsante di uno sviluppo che punta su identità e territorio. Lo dimostrano le storie di imprese illuminate come Tenuta del Travale, guidata da Raffaella Ciardullo, capace di imporsi nel panorama vitivinicola nazionale partendo dalla Presila, dimostrando che questa terra non è più la Cenerentola del vino. Accanto ai privati, le istituzioni regionali, stimolate dalla visione dell’assessore Gianluca Gallo, scelgono di considerare i borghi interni come risorse strategiche su cui investire, abbandonando l’idea di un’assistenza passiva. Quando la buona amministrazione incontra la lungimiranza aziendale, i piccoli comuni diventano modelli replicabili.

Idee e borghi a confronto

La provocazione culturale e politica si accenderà mercoledì 27 maggio, alle ore 18, in Piazza dei Caduti a Caloveto. L’appuntamento intitolato “La Calabria inedita dell’entroterra. Cenerentola a chi?” prende ispirazione da un focus della rivista Gambero Rosso.

L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Umberto Mazza, farà dialogare scuola, istituzioni, imprese e forze dell’ordine. Il punto di partenza sarà proprio l’esperienza amministrativa di Caloveto, comunità che da anni valorizza le aree interne con una specifica festa regionale.

Al dibattito parteciperanno i sindaci Luca Mauro di Melissa e Renzo Russo di Saracena, la pedagogista Teresa Pia Renzo, il dirigente scolastico Giovanni Aiello dell’Istituto Comprensivo Bennardo di Cropalati, ed esponenti del mondo produttivo e sociale come Armando Benincasa, il tenente colonnello Marco Gianluca Filippi, l’amministratore delegato Vincenzo D’Agostino, Antonello Rispoli di Yes I Start Up Calabria e Fulvia Michela Caligiuri dell’Arsac. Il confronto sarà coordinato dal comunicatore Lenin Montesanto prima delle conclusioni di Gianluca Gallo.

Una strategia per i territori

La Regione Calabria sta delineando una nuova stagione strategica per contrastare lo spopolamento e valorizzare le aree montane. Dalla tutela delle minoranze linguistiche che uniscono Bova, Guardia Piemontese e l’Arberia, fino alle misure concrete per l’abitabilità dei borghi, l’obiettivo è ridare centralità a territori spesso considerati marginali. In questo contesto si inserisce il progetto Abita Borghi Montani Calabria, pensato per incentivare nuovi insediamenti, insieme a grandi eventi internazionali come il Merano Wine Festival Calabria-Essenza del Sud, previsto dal 5 al 7 giugno nel crotonese.

Queste iniziative portano un racconto globale di qualità direttamente dentro i piccoli centri, dimostrando la forza attrattiva dell’enogastronomia e della cultura locale.

I progetti e i finanziamenti

Il riscatto dei piccoli comuni si costruisce soprattutto attraverso l’efficienza dei servizi e la capacità di intercettare investimenti. In circa dodici mesi il comune di Caloveto ha programmato quasi 4 milioni di euro di finanziamenti per interventi essenziali: il rifacimento delle reti idriche, la sicurezza delle strade interpoderali e dissestate, l’efficientamento energetico delle scuole e la bonifica ambientale di ex discariche.

“Scegliamo di non lamentare la distanza dai grandi centri, ma di costruire opportunità” spiega il sindaco Umberto Mazza, evidenziando come la ricerca di risorse extrabilancio sia fondamentale per garantire ai residenti il diritto di restare e per offrire una migliore qualità della vita a famiglie, anziani e bambini.

Cultura e inclusione nel borgo

A inaugurare la giornata di incontri del 27 maggio sarà il taglio del nastro della nuova Biblioteca comunale nella Valle del Trionto. Il progetto, coordinato dal responsabile amministrativo Fabrizio Grillo, rappresenta un punto di svolta per l’inclusione e la socialità del paese.

Per la realizzazione di questo spazio culturale l’ente ha investito complessivamente 75 mila euro, unendo un contributo regionale di 59.250 euro a un cofinanziamento comunale di 15.750 euro, fondi stanziati nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione della Regione Calabria. La biblioteca si propone così come un presidio di cittadinanza attiva per dimostrare che un piccolo borgo antico può trasformarsi in un centro culturale moderno e dinamico.

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