Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio scorsi, i Carabinieri di Corigliano Rossano hanno lanciato un’operazione su larga scala nelle zone di Schiavonea, Corigliano Centro e Rossano. Coinvolte le compagnie di Cassano all’Ionio, Cosenza, Rende, Rogliano e San Marco Argentano, sotto la guida della Procura di Castrovillari diretta dal procuratore capo Alessandro D’Alessio.
Il favoreggiamento
L’obiettivo è stato quello bloccare il favoreggiamento della permanenza di stranieri irregolari e le violazioni legate all’affitto di immobili a cittadini non in regola.
Due persone sono styate così denunciate alla magistratura. Una di loro è accusata di aver affittato un appartamento a immigrati clandestini: la struttura, situata nel cuore di Schiavonea, è stata posta sotto sequestro preventivo.
Le tensioni sul territorio
Anche con la stagione agrumaria in chiusura, la Piana della Sibaritide attira ancora molti extracomunitari in cerca di lavoro. Ma in aree urbane come quelle di Corigliano Rossano, la loro presenza crea tensioni: quartieri sovrappopolati, a volte teatro di violenze, che minano la sicurezza percepita dai residenti e ostacolano l’integrazione.
Non tutti sono regolari, però. Affitti abusivi in case fatiscenti o garage, condizioni igieniche precarie: questi elementi alimentano reati come il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, lo sfruttamento lavorativo o l’intermediazione illecita.
Tra espulsioni e rimpatri
I controlli hanno portato a tre espulsioni immediate, ordinate dal Prefetto e eseguite con il supporto dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cosenza. Gli stranieri sono stati accompagnati direttamente in aeroporto per il rimpatrio nei paesi d’origine tramite voli dedicati. Un meccanismo rapido per rimuovere chi soggiorna illegalmente.
Non si ferma qui l’impegno dei Carabinieri: nei prossimi giorni, nuovi servizi mirati per colpire chi lucra sulla vulnerabilità dei migranti. L’Arma promette di intensificare i blitz e mantenere alta la vigilanza sul territorio.






























