La sede della Legione Carabinieri Calabria ha ospitato ieri, mercoledì 22 aprile, un momento di celebrazione solenne dedicato al merito e alla carriera dei suoi uomini. Il Generale di Divisione Riccardo Sciuto, Comandante della Legione, ha presieduto la cerimonia che ha sancito il passaggio di grado per nove ufficiali. Sono stati promossi al grado di Tenente Colonnello i maggiori Giovanni Piscopo, Giuseppe Merola, Alberto Fontanella e Luigi Pernice. Contemporaneamente, hanno indossato i gradi di Maggiore i capitani Manuel Grasso, Marco Arezzini, Augusto Petrocchi, Daniele Barbero e Selenia Guagnano. Ogni promozione rappresenta non solo un traguardo individuale, ma il riconoscimento di una dedizione costante alla sicurezza del territorio calabrese.
Una vita per l’Arma
Il prestigio dell’onorificenza si è manifestato con la consegna di 7 Medaglie Mauriziane, un riconoscimento che, per decreto del Presidente della Repubblica, premia chi ha sommato ben cinquant’anni di carriera tra servizio e comando.
Tra i premiati in servizio figurano i luogotenenti Giovanni Ielo, Giuseppe Motta, Luca Capobianco, Umberto Morelli e Salvatore Ciraolo, insieme al maresciallo ordinario Maurizio Gagliardi; per il personale in congedo, il riconoscimento è andato al luogotenente Angelo Renna.
A queste si sono aggiunte 11 Medaglie al Merito di Lungo Comando, conferite a militari come il Tenente Colonnello Dario Pini, il Tenente Colonnello Carmine Mungiello e il Maggiore Angelo Zarrelli, oltre a numerosi sottufficiali che hanno guidato con equilibrio e professionalità reparti complessi per decenni.

Valori e missioni estere
La cerimonia, svoltasi alla presenza dei familiari e dei comandanti provinciali, ha visto la partecipazione delle associazioni sindacali e d’arma, tra cui il Nastro Verde e l’Associazione Nazionale Carabinieri.
Il Generale Sciuto, nel congratularsi con i premiati, ha voluto ricordare come questi simboli rappresentino le fondamenta etiche dell’istituzione.
Un saluto speciale è stato riservato ai militari impegnati oltre i confini nazionali, testimoni del valore italiano nel mondo: il maresciallo capo Giuseppe Daniele Contartese, di rientro dalla base di Gibuti nel Corno d’Africa, e il brigadiere Mauro Longo, reduce dalla missione Nato in Bulgaria. Un cerimoniale che ha unito idealmente il servizio quotidiano nei piccoli centri della Calabria con le grandi sfide internazionali.




























