Martedì 19 maggio, alla ricorrenza del novantesimo anniversario dell’arrivo di Mons. Eugenio Raffaele Faggiano a Cariati, la comunità diocesana si è riunita in gran numero nella ex Cattedrale della città per celebrare la sua memoria e riconoscere il suo operato come fonte di ispirazione spirituale e pastorale.
Fu nominato Vescovo di Cariati il 26 novembre 1935 e consacrato il 19 aprile 1936. Uomo di profonda umiltà, cercò inizialmente di sottrarsi all’incarico, ma poi accettò in obbedienza. Trovando la diocesi in profonda decadenza – con il seminario abbandonato, l’episcopio fatiscente e numerose povertà – si adoperò subito per restaurare la cattedrale, l’episcopio, riaprire il seminario e fondare il seminario estivo di Perticaro. La sua generosità nel sostenere il clero e il popolo cariatese lo rese noto come il “Vescovo dalle mani bucate”.
La celebrazione eucaristica nella concattedrale di Cariati è stata presieduta dall’Arcivescovo di Rossano‑Cariati, Mons. Maurizio Aloise, che nell’omelia ha riproposto la testimonianza di santità del Servo di Dio. Al termine della Messa si è tenuto un incontro culturale con gli interventi di Don Gaetano Federico (Cattedrale di Cariati), di Don Giuseppe Scigliano (S. Paolo di Rossano) e del Vice‑Postulatore della Causa di canonizzazione, Padre Lombardo Lonoce, passionista, autore del libro “Pellegrino di Speranza” dedicato a Mons. Faggiano, presentato ufficialmente alla comunità diocesana.
Momento di grande emozione è stato la lettura della cronaca dell’arrivo di Mons. Faggiano alla stazione di Cariati il 19 maggio 1936, oltre alla presenza di una pronipote del Vescovo. Nel corso della serata è stato proiettato il video “Eugenio Raffaele Faggiano, missionario passionista, Vescovo di Cariati”, realizzato dai Padri Passionisti per il 90° anniversario della sua elezione episcopale, con immagini storiche, testimonianze e ricordi che ne restituiscono la profondità spirituale.
L’evento è stato allestito dallo scenografo Alfonso Calabretta, che ha preparato pannelli espositivi con foto storiche, l’abito vescovile e oggetti personali di Mons. Faggiano.




























