Caso “Gambling”, a Reggio Calabria patteggiamento e condanne ridotte per 6 imputati

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
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La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha accolto oggi, con il parere favorevole della Procura della Repubblica, le richieste di patteggiamento presentate da sei imputati nel procedimento “Gambling”. Ridotte quindi le condanne inflitte in primo grado – nel luglio 2017 – all’avvocato A.V. (da 8 anni a 2 anni e 6 mesi, con dissequestro e restituzione dei beni sequestrati), a M.G. (da 6 a 2 anni di reclusione), Domenico Manti (da 6 a 2 anni), F.S. (da 6 a 2 anni), Dario Montuori (da 4 a 2 anni) e Domenico Madeo (da 4 anni a 1 anno, 6 mesi e 20 giorni).

Per tutti è stata cancellata l’aggravante del metodo e dell’agevolazione mafiosa: secondo fonti interpellate da Agipronews, i soggetti cui è stato concesso il concordato in appello non avevano la consapevolezza che la partecipazione all’associazione finisse per avvantaggiare la ‘ndrangheta, come è poi emerso dai verbali del super pentito M.G. Anche altri imputati avevano richiesto il patteggiamento, senza riuscire ad ottenerlo per il parere contrario della Procura.

Per M.G., Madeo, Manti, Montuori e Stracuzzi la Corte d’Appello ha riconosciuto il beneficio della sospensione condizionale della pena, a Madeo e Montuori anche la non menzione nel casellario giudiziale. L’operazione “Gambling”, condotta a livello internazionale contro le scommesse online illegali, è stata condotta nel luglio 2015 dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Il blitz aveva portato al sequestro di beni per oltre 2 miliardi di euro e all’arresto di 41 persone.

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