L’attività del Centro diurno non si ferma al rapporto con i giovani e i giovanissimi. Grazie all’équipe composta da diversi professionisti dell’assistenza sociale e psicologica messi a disposizione dalle tante realtà del Terzo settore che fanno parte di “A Beautiful Mind”, sono previsti gruppi di incontro e sostegno alle famiglie: «Stiamo costruendo dei gruppi di auto aiuto in cui i genitori possano confrontarsi con altri genitori e sentirsi compresi e ascoltati, gruppi in cui sia possibile sostenersi a vicenda nell’affrontare una situazione di isolamento o un timore che si può avere nell’accompagnare i figli attraverso un percorso di crescita complicato come l’adolescenza», ha detto Alfredo Avellone, operatore del Centro Calabrese di Solidarietà che si occupa del sostegno alle famiglie.
«Io non ho mai visto un genitore che fosse preparato ad affrontare una fase così delicata della vita di un figlio – ha aggiunto -. Una fase in cui c’è un’eruzione di emozioni che spesso colgono di sorpresa anche gli stessi giovani. Se poi subentrano anche delle difficoltà esterne, tutto è più complicato e affrontarlo da soli è dura: ecco, noi abbiamo quindi creato uno spazio protetto e positivo, che può essere di grande aiuto alle famiglie, ai ragazzi e alle ragazze».
L’attività del Centro diurno non si ferma al rapporto con i giovani e i giovanissimi. Grazie all’équipe composta da diversi professionisti dell’assistenza sociale e psicologica messi a disposizione dalle tante realtà del Terzo settore che fanno parte di “A Beautiful Mind”, sono previsti gruppi di incontro e sostegno alle famiglie: «Stiamo costruendo dei gruppi di auto aiuto in cui i genitori possano confrontarsi con altri genitori e sentirsi compresi e ascoltati, gruppi in cui sia possibile sostenersi a vicenda nell’affrontare una situazione di isolamento o un timore che si può avere nell’accompagnare i figli attraverso un percorso di crescita complicato come l’adolescenza», ha detto Alfredo Avellone, operatore del Centro Calabrese di Solidarietà che si occupa del sostegno alle famiglie.
«Io non ho mai visto un genitore che fosse preparato ad affrontare una fase così delicata della vita di un figlio – ha aggiunto -. Una fase in cui c’è un’eruzione di emozioni che spesso colgono di sorpresa anche gli stessi giovani. Se poi subentrano anche delle difficoltà esterne, tutto è più complicato e affrontarlo da soli è dura: ecco, noi abbiamo quindi creato uno spazio protetto e positivo, che può essere di grande aiuto alle famiglie, ai ragazzi e alle ragazze».




























