Ieri mattina, mercoledì 27 agosto, l’Istituto penitenziario “Ugo Caridi” di Catanzaro ha ospitato la visita del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, accompagnato dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e dall’europarlamentare Denis Nesci.
All’incontro erano presenti il direttore Patrizia Delfino, il provveditore penitenziario della Calabria Liberato Guerriero, il dirigente medico Giulio Di Mizio, il personale di polizia penitenziaria, i rappresentanti dei sindacati regionali e locali, e il personale medico e sanitario.
La visita ha previsto una riunione istituzionale durante la quale sono stati illustrati i concorsi espletati e quelli in corso, oltre a dati e progettualità per il miglioramento del settore penitenziario calabrese.
Le parole del Garante regionale
Il Garante regionale dei diritti delle persone detenute, Giovanna Russo, ha sottolineato l’importanza di questa occasione: “La Calabria, sebbene complessa, ha oggi una grande opportunità grazie all’ascolto e alla vicinanza degli organi centrali delle massime istituzioni dello Stato. Questo lavoro non urla, ma costruisce per il bene e la giustizia dei cittadini, dentro e fuori le mura”.
Russo ha evidenziato come la riunione sia stata caratterizzata da un dialogo franco e partecipato, nel quale sono emerse criticità e peculiarità del sistema penitenziario calabrese da approfondire e migliorare attraverso i competenti uffici.
Soluzioni immediate e progettualità futura
“Chi conosce il mondo delle carceri sa bene che la strada da percorrere è duplice: trovare soluzioni immediate e parallelamente predisporre progettualità di revisione del settore nel medio-lungo periodo”, ha spiegato il Garante.
Russo ha aggiunto: “Questa parte di Calabria che costruisce e non demolisce dimostra che solo unendo le forze possiamo realizzare un welfare penitenziario efficace, in cui la sicurezza e il principio trattamentale si incontrano per garantire realmente i diritti delle persone private della libertà”.
Sostegno all’amministrazione penitenziaria
Il Garante ha espresso pieno sostegno al personale dell’amministrazione penitenziaria: “Solo attraverso ascolto, confronto e lettura tecnica delle specifiche realtà si possono trovare soluzioni giuste. La legalità si costruisce insieme, contrastando mafie e culture criminali anche all’interno del carcere”.
Conclude Russo: “La priorità è costruire percorsi di responsabilità per ogni detenuto, per restituire cittadini responsabili alla libertà e togliere terreno alla ’Ndrangheta e alle altre organizzazioni criminali che ledono quotidianamente i diritti umani dei più fragili”.




























