Ha concluso il suo servizio attivo l’Ispettore della Polizia di Stato Antonio Lia, conosciuto affettuosamente da tutti con il nome di Totò, investigatore di assoluto valore all’interno della Squadra Mobile di Catanzaro. In quaranta anni di servizio vissuti in prima linea, Lia ha saputo incarnare i valori autentici della Polizia, distinguendosi per la grande professionalità e un profondo spirito di abnegazione che hanno dato lustro all’intera amministrazione della pubblica sicurezza.

Il faro dei colleghi
Il pensionamento dell’ispettore lascia un vuoto importante all’interno degli uffici della Questura, in via Indipendenza, dove intere generazioni di agenti sono cresciute seguendo il suo esempio sul campo.
Per molti poliziotti della provincia, la figura di Totò Lia ha rappresentato un porto sicuro e un punto di riferimento umano prima ancora che professionale.
La sua capacità di trasmettere esperienza e un forte senso delle istituzioni ha permesso ai giovani colleghi di trovare l’equilibrio necessario per affrontare le indagini più complesse e delicate in un territorio difficile come quello calabrese.
L’elogio del sindacato
Il valore del poliziotto è stato rimarcato con parole di profonda gratitudine da parte delle rappresentanze del comparto sicurezza. Il segretario generale provinciale della Fsp, la Federazione Sindacale Polizia di Stato di Catanzaro, Rocco Morelli, ha voluto esprimere il proprio orgoglio.
“l’Ispettore … rappresenta uno degli esempi migliori di servitore dello Stato che hanno onorato la divisa con silenzio, sacrificio e risultati concreti” ha affermato il dirigente sindacale cje ha poi aggiunto un pensiero commosso definendolo un uomo leale, generoso e un autentico stacanovista del lavoro.

Il meritato riposo
Da oggi per lo storico investigatore si apre un capitolo nuovo e totalmente diverso, lontano dalle indagini e dai turni massacranti in ufficio.
L’ormai ex ispettore potrà finalmente dedicarsi alla propria sfera privata e godersi il meritato riposo insieme alla moglie Maria, ai suoi tre figli e agli affetti più cari.
Nel lasciare la divisa, rimane la forte consapevolezza di aver impresso un segno indelebile nella storia della Questura di Catanzaro e di aver conquistato la stima sincera di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco.




























