La donna che lo ha denunciato era stata in precedenza segnalata per problemi di occupazione abusiva di un’abitazione del’Aterp da un 62enne catanzarese, vigile urbano da poco in pensione. E’ questo un dei passaggi piu’ importanti della difesa dell’uomo che, due giorni fa, e’ stato raggiunto da un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari per tentata concussione e tentata violenza sessuale perche’, secondo le accuse, avrebbe chiesto sesso in cambio di favori a due donne.
L’ex vigile, comparso oggi per l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, Maria Rosaria Di Girolamo, che ha emesso il provvedimento cautelare a suo carico, ha risposto lungamente alle domande fornendo la propria versione dei fatti contestatigli dal sostituto procuratore Domenico Guarascio, titolare elle indagini svolte dai carabinieri.
L’uomo – affiancato dall’avvocato Amedeo Bianco – ha riferito al gip che la donna che ha fatto partire le indagini con la denuncia presentata nel luglio scorso, accusandolo di aver preteso prestazioni sessuali per aiutarla nell’assegnazione di una casa popolare, poco piu’ di tre mesi prima, a marzo, era stata segnalata proprio da lui per problemi di occupazione abusiva, e questo, secondo la difesa, lascia ampio spazio all’ipotesi che quella della donna possa essere una sorta di ritorsione contro il vigile.
Discorso diverso varrebbe per la seconda persona cui il 62enne avrebbe fatto pesanti avances, arrivando a metterle le mani addosso, una sera in auto. Tra i due, secondo quanto riferito dall’indagato, ci sarebbe un rapporto che andrebbe del tutto al di la’ di quello connesso al lavoro di lui, come testimonierebbe anche il tono altamente confidenziale dei colloqui intercettati dagli investigatori. La difesa dell’ex vigile, comunque, si appresta a proporre ricorso al tribunale del riesame contro l’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal gip.



























