Nel giorno dell’89° anniversario della morte di Antonio Gramsci, Caulonia ha voluto rendere omaggio a uno dei più grandi intellettuali italiani, figura che continua a orientare il dibattito su cultura, educazione e partecipazione democratica. Il giornalista morì a Roma il 27 aprile 1937, dopo anni di prigionia sotto il regime fascista, lasciando in eredità i suoi Quaderni del carcere, considerati un pilastro del pensiero novecentesco.
Il ricordo del pensatore sardo si lega, ancora oggi, alla sua idea di trasformazione sociale fondata sulla conquista della coscienza critica e dell’egemonia culturale. Nei suoi scritti, Gramsci rifletté sul ruolo degli intellettuali e sulla scuola come strumento di emancipazione, indicando nella costruzione dal basso di una cultura condivisa una delle chiavi per leggere e cambiare la realtà.
«Tutti gli uomini sono intellettuali» è una delle frasi più celebri del suo pensiero, spesso richiamata per sottolineare il valore della partecipazione e della responsabilità collettiva. Un insegnamento che mantiene intatta la sua attualità e che continua a parlare a chi, nelle istituzioni e nella società civile, considera la cultura un bene comune e un motore di crescita democratica.
A Caulonia, il riferimento a Gramsci diventa anche un invito concreto a mantenere la cultura al centro delle politiche locali, valorizzando il lavoro quotidiano di insegnanti, operatori culturali, volontari e cittadini attivi. Un omaggio che non si limita alla memoria, ma rinnova l’impegno per una comunità più consapevole, inclusiva e partecipe.




























