Il Governo ha risposto alle criticità che hanno colpito la Calabria nell’ultimo periodo, approvando misure drastiche per fronteggiare sia le ferite del maltempo che le carenze strutturali della sanità. Sotto la spinta del ministro Nello Musumeci, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha deliberato lo stato di emergenza per dodici mesi in relazione ai violenti fenomeni meteorologici che, tra l’11 e il 20 febbraio scorso, hanno flagellato le province di Catanzaro e Cosenza. Una decisione non solo formale ma che sblocca risorse immediate per rimettere in piedi i territori devastati.

Risorse per l’emergenza
Per far fronte ai danni causati dalle piogge e dalle mareggiate, il dipartimento ha previsto uno stanziamento iniziale di 15 milioni di euro attinti dal Fondo per le emergenze nazionali.
Come sottolineato da Musumeci, “I tecnici del dipartimento hanno previsto uno stanziamento pari a 15 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse sono destinate all’attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture”.
La gestione operativa passerà attraverso ordinanze del capo del dipartimento della Protezione Civile, agendo in stretta sinergia con la Regione Calabria.

La sanità in deroga
Oltre al maltempo, il Consiglio dei ministri ha affrontato il delicato nodo del sistema ospedaliero calabrese. È stata infatti accolta la richiesta di prorogare per ulteriori dodici mesi lo stato di emergenza sanitaria.
Il provvedimento è considerato vitale per mantenere i poteri straordinari della Protezione Civile, permettendo di bypassare le lungaggini burocratiche e proseguire con procedure accelerate nella costruzione di infrastrutture strategiche.
Si parla in particolare dei nuovi ospedali della Sibaritide, di Palmi e di Vibo Valentia, i cui cantieri hanno ricevuto una spinta decisiva proprio grazie al regime emergenziale dell’ultimo anno.

Impegni per il futuro
La giunta regionale ha espresso soddisfazione per l’attenzione dimostrata verso il territorio, ricordando che i fondi stanziati sono solo un primo passo.
Seguendo il modello già adottato per il ciclone Harry, il Governo si è impegnato a integrare successivamente i finanziamenti per garantire la ricostruzione totale e il sostegno a imprese e amministrazioni locali.
L’obiettivo dichiarato è quello di portare a compimento le opere sanitarie e restituire sicurezza ai cittadini colpiti dalle ondate di maltempo, assicurando una continuità d’azione che fino a pochi anni fa sembrava un miraggio per la regione.




























