Un ennesimo episodio di violenza si è consumato stavolta nella

. Una capotreno in servizio è stata colpita al volto con uno schiaffo da un uomo di origini straniere a cui era stato chiesto di mostrare il biglietto. La funzionaria delle ferrovie, comprensibilmente sotto shock, è stata accompagnata all’ospedale di Cosenza, dove le sono stati diagnosticati dieci giorni di prognosi. L’evento ha riaperto la discussione sui pericoli quotidiani affrontati da chi lavora sui convogli.
La protesta del sindacato
Sull’accaduto è intervenuto il segretario della Fit Cisl Calabria, Sergio Colosimo, che ha espresso “piena solidarietà e vicinanza alla vittima”.
Il sindacalista ha ribadito l’urgenza di tutelare la sicurezza del personale ferroviario e di tutti i lavoratori del trasporto pubblico. La Fit Cisl chiede da tempo il rafforzamento dei presìdi nelle stazioni a rischio, l’uso efficace di videosorveglianza e sistemi di allarme, insieme a una mappatura aggiornata delle tratte critiche.

Un tavolo tecnico regionale
La Sigla chiede quindi un tavolo tecnico regionale sulla sicurezza ferroviaria che coinvolga Prefetture, Polizia Ferroviaria, aziende ferroviarie, Fs Security e organizzazioni sindacali.
Si tratterebbe di un luogo permanente in cui analizzare gli episodi, individuare le situazioni maggiormente a rischio e concordare interventi specifici, valutandone periodicamente l’efficacia per garantire la protezione di tutto il personale sul territorio.




























