C’è forte preoccupazione a Steccato di Cutro per la recente smobilitazione dell’unico sportello Atm della frazione. Una decisione che priva l’area di un servizio fondamentale, penalizzando un territorio che vive di turismo, commercio e socialità durante tutto l’anno. Durante la stagione estiva, Steccato registra un flusso massiccio di visitatori e turisti che scelgono la costa per le proprie vacanze. Nei mesi invernali, la comunità rimane attiva grazie alla presenza dei residenti e di numerose attività commerciali, ricettive e produttive. In questo contesto, lo sportello automatico non è un semplice lusso tecnologico, ma un punto di riferimento essenziale per l’accoglienza turistica e per l’economia quotidiana della frazione.

I disagi per l’economia
La scomparsa di questo presidio sta già provocando pesanti disagi a cittadini, imprenditori e turisti, costretti a spostarsi per qualsiasi operazione di prelievo. La perdita di servizi di prossimità di questo tipo impoverisce il tessuto sociale locale, ostacola le transazioni commerciali più semplici e accentua quel senso di isolamento che il territorio calabrese combatte quotidianamente per superare.
Per arginare questa emergenza e tutelare le imprese della zona, il presidente di Confcommercio Direttivo di Cutro, Nicolò Sarcone, ha rivolto un appello accorato e diretto ai vertici dell’istituto bancario:
Evitare l’isolamento
“Rivolgiamo un appello alla Direzione della Bcc affinché possa valutare il ripristino del servizio o individuare una soluzione alternativa, nell’interesse dei cittadini, delle imprese e dell’intero territorio.”
Mantenere attivi i servizi bancari sul territorio è una scelta strategica che va oltre il mero calcolo di profitto filiale: significa sostenere concretamente lo sviluppo e l’economia locale, rinsaldando il legame di fiducia tra gli istituti di credito e le comunità che da sempre ne rappresentano il principale punto di riferimento.




























